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*i pipponi del Marrucci*
ma se invece che finire di scatenare la terza guerra mondiale, l’occidente decidesse di ritirarsi?di fronte alla debacle ucraina, al fallimento della guerra economica e commerciale contro la Cina, e alla manifesta incapacità di tirare un ragno dal buco dal caos in medio oriente, negli ultimi mesi, sulle principali testate specializzate di politica internazionale d’oltreoceano si sono andati moltiplicando gli appelli a un ridimensionamento complessivo delle ambizioni egemoniche dell’Imperialismo a guida USAe non mi riferisco alle fantasie erotiche sul fantomatico isolazionismo di Trumpper un impero globale come gli USA, che vivono del furto sistematico di una parte consistente della ricchezza prodotta nel resto del mondo, l’isolazionismo, banalmente, non è un’opzioneno, mi riferisco a una lunga serie di riflessioni che partono dall’assunto che, volenti o nolenti, l’ordine globale in qualche misura è già multipolare, e le mire egemoniche degli USA risulterebbero ormai sostanzialmente velleitariesostanzialmente, si avanza l’ipotesi che sia arrivata l’ora di operare una qualche forma di ritirata ordinatae si cerca di stabilirne fini e modalitàle riflessioni più comuni si limitano di solito a ipotizzare la ritirata da qualche fronte, per concentrarsi maggiormente su quelli ritenuti più urgenti e vitalialtre, cercano di stabilire le condizioni minime necessarie affinché una ritirata ordinata non si tramuti in un vera e propria disfattama mai nessuno si era spinto a ridisegnare in modo così ampio ed esaustivo le coordinate di un nuovo ipotetico ruolo degli USA e dei suoi alleati nel nuovo ordine multipolare come questo articolo pubblicato lunedi scorso su Foreign Policy.Ce ne parla Giuliano in questo nuovo pippone, buona visione!
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