In “Sospetto di magia”, romanzo di Mario Devena (1976) un attore interrompe l’Amleto di Shakespeare per denunciare l’ipocrisia del potere e l’abitudine alla guerra.
Il processo che ne consegue diventa un dramma sul pensiero critico, la libertà e la responsabilità individuale.
Un racconto potente contro il militarismo, molto attuale. Quando la verità rompe la scena, rinasce l’utopia.