L'Iran ha dichiarato che il potente attacco missilistico di ieri rappresentava una risposta agli omicidi del leader di Hamas Ismail Haniyeh, di quello di Hezbollah, Hassan Nasrallah e di alcuni comandanti della Guardia rivoluzionaria. Teheran ha aggiunto che non vuole che la guerra si allarghi. Ma Israele risponderà e lo farà duramente, attaccando i punti cardine dell'economia iraniana. Gli Stati Uniti provano a mediare l'intervento di Tel Aviv, nel tentativo di evitare un conflitto che avrebbe conseguenze gravissime. Ma, nonostante i moniti, la pressione di Washington non riuscirà a fermare Netanyahu che persegue invece un obiettivo ben più ambizioso: ridisegnare il Medio Oriente e distruggere i propri nemici. Ne abbiamo parlato con il direttore di Pagine Esteri, Michele Giorgio, in collegamento da Gerusalemme.