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Buon lunedì consapevole
Non si può dare in mano a un minore uno strumento potente come lo smart phone che non fa solo chiamate ed sms ma draga il bello, ma molto spesso, il brutto e bruttissimo che c’è in rete.
L’Australia ha già approvato una legge che impone il controllo e l’autorizzazione parentale con un netto NO a chi ha meno di 16 anni, nell’uso dei cosiddetti social; in Cina è vietato il loro TicToc e ci sono limiti di tempo di uso e blocchi notturni per chi ha meno di 8 anni e meno di 16, stessa cosa in molti Stati dell’America del Nord.
Da noi, due Disegni di legge: uno del Governo e l’altro bipartisan perché il problema non è più rinviabile, come non lo è il proliferare di cani condotti da chi non riesce a condurre nemmeno se stesso.
Serve una patente sia per navigare e per condurre cani, almeno quelli non da grembo.
A risentirci, o a rileggerci, alla prossima occasione. Grazie
@robertostorti
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Buona domenica trattante
Inutile girarci attorno: questa Pasqua non è una Pasqua di Pace ma di guerre, dichiarate senza pensare alle conseguenze e, le conseguenze, si sono presentate in medio oriente con bombardamenti che spaventano miliardari e turisti, in occidente con gasolio oltre due euro/litro, tendenti a tre.
Se facessimo come Trump, ci terremmo il cherosene avio che, a Priolo, in Sicilia, stiamo raffinando dal grezzo scaricato da una delle poche petroliere transitate da Hormuz, e invece lo invieremo all’America.
Sempre se fossimo come Trump, apriremmo trattative con Putin per riavere il gas e il petrolio a buon prezzo, visto che, proprio Trump, ha sdoganato il dittatore russo.
Fortunatamente non siamo Trump, la democrazia è altra cosa, e ci prepariamo all’austerity come nel 1973, questa volta volute da Trump e Netanyahu.
A risentirci, o a rileggerci, alla prossima occasione. Grazie
@robertostorti
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Buon sabato volontario
Dal 1984, anno della revisione del Concordato tra Stato italiano e la Chiesa Cattolica, l’ora di religione, nelle scuole non è più obbligatoria. Gli insegnanti di religione, però, sono nominati dal Provveditore, ma su indicazioni del Vescovo; un privilegio non da poco, come molti altri.
Quarantadue anni fa chi non seguiva l’ora di religione era una sparuta pattuglia, ricordo che al Liceo Classico, sezioni normali, fu un solo studente a fare “coraggiosamente” questa scelta; ora sono quasi il 33%, 3 ogni 10; un po’ meno alle elementari, molti di più alle superiori.
Nello stesso anno constatavo, che nelle sezioni sperimentali dello stesso Istituto, che aveva materie opzionali, scelte liberamente dagli studenti, “Fenomenologia delle religioni”, con docente Don Ulisse Bresciani, sacerdote cattolico, era “sceltissima”.
Il problema del rifiuto dell’ora di religione non era ideologico ma culturale, e, oggi come allora, mi sembra sia ancora così, ovviamente non per tutti.
A risentirci, o a rileggerci, alla prossima occasione. Grazie
@robertostorti
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Buon venerdì assicurativo
Dopo le grandi e medie aziende, da questo mese scatta l’obbligo, che poi obbligo non è, di stipulare una polizza catastrofale, anche per le piccole.
Il principio su cui sembrerebbe basarsi questo invito, è quello che, siccome il clima cambia, anche se non lo si vuole dire, ma quello si fa sentire con disastri come in questa coda di inverno che sta colpendo il sud d’Italia, se tutte le aziende si assicurano, i “premi” per le polizze sarebbero più bassi per il principio della mutualità diffusa.
Un po’ come per la RC auto che poi tanta mutualità non si percepisce.
C’è un dilemma ancora aperto che il legislatore non ha risolto: è obbligatoria?
No, formalmente non lo è, però, chi non la stipula non potrà più accedere agli aiuti pubblici di qualsiasi genere, non solo in caso di catastrofi.
Un piccolo, grande ricatto.
A risentirci, o a rileggerci, alla prossima occasione. Grazie
@robertostorti
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Buon giovedì sportivo
Con un Decreto-legge votato da maggioranza e opposizioni, le palestre delle scuole, dove ci sono, non saranno più di competenza del Dirigente scolastico, ma degli Enti proprietari: Provincia e Comune.
La norma rende disponibili palestre, pagate dai contribuenti, ma spesso gestite come fossero private, più chiuse che aperte, se usate solo per le classi degli Istituti.
Chi ha figli o nipoti che praticano basket, pallavolo o altre discipline, sa bene delle peripezie e delle difficoltà per trovare locali dove svolgere attività e allenamenti.
Gli interlocutori delle società dilettantistiche, da ora in poi, saranno gli Enti coi quali fare convenzioni per tutti i periodi dell’anno, estati incluse.
Dovrebbero essere meno problematiche, ma, per dirlo, aspettiamo di vederne le attuazioni.
A risentirci, o a rileggerci, alla prossima occasione. Grazie
@robertostorti
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Buon mercoledì rigoroso
Ieri sera è arrivata la terza esclusione consecutiva per la Nazionale Italiana di Calcio dal Campionato Mondiale di questo sport.
In molti si rammaricano che gli adolescenti italiani sono la prima generazione che non vivrà “notti magiche inseguendo un gol”.
Le nostre squadre di calcio, e non solo di serie A, sono strapiene di stranieri che andiamo a cercare dalle steppe all’africa e, gli atleti italiani, stanno in panchina, dove non si impara a segnare, nemmeno un rigore.
Il calcio non è la sola disciplina a far soffrire: il ciclismo, dove primeggiavamo, non ha nemmeno più una squadra italiana al massimo livello e l’atletica è in forte disagio, dopo Tokio.
I nostri bambini non sanno nemmeno più fare le capriole e
a noi, lo sport, piace “praticarlo” sul divano.
A risentirci, o a rileggerci, alla prossima occasione. Grazie
@robertostorti
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Buon martedì attento
Siccome nessuno aveva previsto una partecipazione così alta di giovani al referendum sulla giustizia, ora tutti si complimentano per quello che hanno fatto e che gli adulti non fanno più: votare, dire la loro, esprimersi.
I giovani di oggi sono diversi da quelli di ieri, come sempre è avvenuto.
Ci sono problematiche come i Hikikomori, (1100 nella nostra provincia), una forma di ritiro sociale degli adolescenti, e i Neet, (tra il 12% e 14% di adolescenti, in Lombardia) che non studiano, non lavorano e nemmeno lo cercano, il lavoro, che non sono pochi, anche se non si vedono in giro, ovviamente.
Cosa fare è importante: intercettarli, capire e, soprattutto, imparare il loro linguaggio e i loro protocolli, usandoli per poter comunicare con loro facendoci capire, che è quello che gli adulti fanno troppo raramente o con molto, troppo paternalismo.
A risentirci, o a rileggerci, alla prossima occasione. Grazie
@robertostorti
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Buon lunedì costoso
E’ passato un mese dall’inizio della guerra in medio oriente, e i prezzi dei prodotti energetici sono schizzati verso l’alto.
Chi sa fare i conti, in questo caso la Cgia di Mestre, ci comunica che il Gas ha avuto un incremento dell’81%, e, l’energia elettrica del 38%; aumenti che si ribalteranno pari pari sulle bollette di ognuno di noi,
non certo sulle aziende distributrici che, invece, macinano extraprofitti dal tempo del Covid passando per la guerra Russo-Ucraina.
La Lombardia sarà la più colpita con un incremento annuale complessivo di 3,4 miliardi di cui 2,3 a carico delle imprese e 1,1 a carico delle famiglie.
Famiglie, poi, si troveranno a carico quello che compreranno dalle imprese che, inevitabilmente, aumenteranno i prezzi.
Le mani in tasca agli Italiani, le mettono anche le guerre degli altri.
A risentirci, o a rileggerci, alla prossima occasione. Grazie
@robertostorti
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Buona domenica pianificante
Il Comune di San Giorgio Bigarello si trova a dover subire le scelte del Ministero dell’Ambiente e della Regione, ben 8 impianti Bess (Batterie di accumulo energie elettrica) tra quelli quasi autorizzati e in via di autorizzazione senza poter fare nulla con gli strumenti di pianificazione del proprio territorio; le competenze sono esclusive del Ministero dell’ambiente sino a 200Mw, e della Regione al di sotto di questo valore.
Otto impianti significano 500 container messi a terra che rumoreggiano con i loro condizionatori come 500 tir frigoriferi che ognuno di noi conosce per averli subìti in qualche coda autostradale.
Perché tutti otto gli impianti sono tra le frazioni Bazza e Gazzo?
Perché a Gazzo c’è una importante sottostazione di Terna, e così, i terreni vicini, sono appetibili.
Senza pianificazione e accordi tra Regione e Comuni, come chiede il Sindaco, c’è solo il “farwest”, come succede sempre all’inizio di ogni nuova regolamentazione ritardata, per negligenza, insipienza, interessi indicibili.
A risentirci, o a rileggerci, alla prossima occasione. Grazie
@robertostorti
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Buon sabato semplificante
In 59 uffici postati della provincia di Mantova, praticamente in ogni Comune, è possibile smaltire le pratiche relative alla richiesta, o al rinnovo del passaporto.
Era il 2023 quando, per il rinnovo, complicato dall’uscita dell’Inghilterra dalla UE, Inghilterra che ora chiede di rientrare, si facevano le code, non solo a Mantova, ma in tutta Italia, con la corsa a trovare il click giusto nell’applicazione, che andava e non andava, per prendere l’appuntamento.
Succede sempre che per complicarci la vita, i geni burocrati, ci impieghino il tempo di qualche riunione tra di loro; per semplificarcela, come già indicato nel 2023 dal Sindacato di Polizia, hanno impiegato 3 anni.
La soluzione, semplice, degli uffici postali, presidio territoriale, come le caserme dei Carabinieri, sarebbe stata a portata di mano già tre anni fa, ma, si vede, non a portata di teste.
A risentirci, o a rileggerci, alla prossima occasione. Grazie
@robertostorti
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