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Buon mercoledì etico
Una ricerca su dati Unioncamere certifica che i mantovani spendono per cibo e servizi agli animali domestici 150.000 €/g, che, poi, sono 54 milioni di euro all’anno.
Negli ultimi 10 anni, l’incremento è stato del 100%.
Ovvio che, di pari passo alla spesa, siano aumentati gli animali che i mantovani tengono in casa ma anche fuori casa, e qui, i problemi di deiezioni abbandonate, sono aumentati notevolmente anche se l’etica dei proprietari, soprattutto di cani, i gatti sono meno evacuatori pubblici,
è notevolmente aumentata, ma, purtroppo, esistono ancora sacche di “abbandonatori” di feci e non dilavano nemmeno l’urina, del loro “tesoro”.
Per colpa di qualcuno non si fa credito a nessuno.
A risentirci, o a rileggerci, alla prossima occasione. Grazie
@robertostorti
L'articolo Pet economy: i mantovani spendono 150.000 euro al giorno sembra essere il primo su Radiobase Mantova.
Buon martedì povero
I dati dell’osservatorio Isee, acronimo dell’Indicatore di situazione economica equivalente, in perfetto burocratese, pubblicati dall’INPS, ci dicono che Mantova e la sua provincia ha tanti residenti che vivono con 833 euro al mese.
Il tetto di 10.000 euro all’anno tocca, infatti il 29% a Mantova, il 36% a Pavia e il 38% a Milano, capitale “morale”.
Chi sa fare un po’ di conti, capisce che con 833 euro, dopo l’affitto, dopo la spesa per alimentarsi, rimane ben poco per curarsi e curare cervello e gambe.
Si continua a denunciare queste situazioni ma non ci sono rimedi proposti da chi governa o amministra perché fa comodo, e utile, distribuire aiuti e promesse.
A risentirci, o a rileggerci, alla prossima occasione. Grazie
@robertostorti
L'articolo Una famiglia su tre vive con 833 euro al mese sembra essere il primo su Radiobase Mantova.
Buon lunedì sicuro
L’Associazione Mantovani nel Mondo e Italia Nostra di Mantova, chiedono lumi alla Provincia circa il piano di protezione civile riguardante l’area di Palazzo Te lambita dai binari della Mantova Monselice.
Quella tratta, dati gli investimenti milionari di RFI, rimarrà li per almeno altri 50 anni, visto che è stato “regalato” il sottopasso proprio per liberare binari a vantaggio delle frecce, dirottando i merci sulle linee minori.
Ribadisco, come fatto già un anno fa in altro parere, che ci sarebbe una soluzione per togliere le “cintura di ferro” alla città, fiancheggiando il diversivo, per raccordare la stazione di S. Antonio, con quella di Frassine.
Credo che si sia già a “scodelle lavate” per la Mantova Monselice, fissa, in fianco al Te, a cingere la città.
A risentirci, o a rileggerci, alla prossima occasione. Grazie
@robertostorti
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Buona domenica risospesa
L’ottimismo del parere di ieri sulla sospensione alternativa nella scuola, si scontra con l’ottusa burocrazia: questa la testimonianza di una persona che conosce il problema; testimonianza più netta e sintetica di un parere distorto.
Scrive l’ascoltatrice: “Purtroppo è del tutto inefficace e inefficiente.
Gli enti sono troppo pochi e tengono solo un ragazzo alla volta, mentre le scuole ne avrebbero minimo 5 da sospendere ogni mese.
I ragazzi, per andare da questi enti, devono avere fatto i corsi sulla sicurezza quind, per sospenderli, bisogna costringerli a fare questi corsi, loro si rifiutano, non fanno i test ed è una guerra persa fargli avere questi certificati.
Infine la quantità di burocrazia necessaria è snervante; si arriva al punto di rinunciare a sospenderli”.
A risentirci, o a rileggerci, alla prossima occasione. Grazie
@robertostorti
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Buon sabato sospeso
Qualche Preside, allora si chiamavano così, aveva inventato la Sospensione con obbligo di frequenza; ora, invece, il Ministro Valditara ha proposto la Sospensione alternativa.
Se un bullo, o una bulla, viene sospeso per più di due giornate, l’istituto scolastico può richiedere che la punizione venga scontata presso una delle associazioni che hanno aderito al bando ministeriale, proprio per far toccare con mano, ai soggetti puniti, cosa significa disabilità o come è duro il lavoro per la manutenzione dell’ambiente circostante.
Sono cinque le associazioni o gli enti mantovani che mettono a disposizione personale e luoghi per questa Sospensione sospesa che spesso, come già per le pene inflitte dai Tribunali, risulta più efficace di tante parole.
A risentirci, o a rileggerci, alla prossima occasione. Grazie
@robertostorti
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Buon venerdì badante
Nei giorni scorsi si è svolto quello che la consuetudine ormai chiama in inglese, giorno del click, che non è nient’altro che una roulette a chi riesce a connettersi con il Ministero dell’Interno e schiacciare il pulsante del mouse qualche decimo di secondo prima di altri, sino a completare, le esigue disponibilità messe a disposizione dal decreto flussi.
Mantova aveva a disposizione 331 posti, e le richieste preliminari erano cinque volte tanto.
La domanda è crescente, le famiglie non riescono, o non vogliono, o non possono garantire assistenza per motivi diversi, e, limitare il numero di chi può essere assunto significa, indirettamente, favorire l’irregolarità, perché chi ha bisogno usa ciò che il mercato mette a disposizione, e gli irregolari fanno parte della partita.
A risentirci, o a rileggerci, alla prossima occasione. Grazie
@robertostorti
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Buon giovedì identificato
I documenti falsi sono sempre serviti a spie, ladri e truffatori.
Con la CIE, acronimo di Carta Identità Elettronica, rispetto a quella di carta, tutto si complica e, paradossalmente si semplifica; basta avere gli strumenti giusti per togliere il cip inglobato nella plastica e poi, chi ci riesce, sostituirlo con altro cip o lasciarla senza informazioni del soggetto titolare, se non quelle scritte.
Nella realtà mantovana, sono già due le persone fermate che hanno tolto, o fatto togliere il cip; e possono essere i complottisti, spie, o ladri; sicuramente il problema esiste e va affrontato per la sicurezza di tutti.
Intanto, noi non lasciamo mai la carta d’identità in mani insicure, come faremmo per la carta di credito.
A risentirci, o a rileggerci, alla prossima occasione. Grazie
@robertostorti
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Buon mercoledì tollerante
Quello che è successo al povero cane meticcio che è entrato nel cortile di una proprietà, forse perché attratto dai porcellini, e ci ha lasciato la vita perché il proprietario del cortile, e dei porcellini, gli ha sparato con un’arma da caccia, è l’esasperazione della proprietà privata e del diritto di tutelarla con ogni mezzo, infliggendo morte, per punizione.
Vale per gli umani e per gli animali, e l’indignazione dovrebbe essere identica, anche se la mano sul fuoco non la metterei.
Il folle sparatore dovrà rispondere di uccisione di un animale, legge inasprita lo scorso anno, e, probabilmente anche di sparo in prossimità di abitazioni.
Attendiamo, non certo domani, la sentenza.
A risentirci, o a rileggerci, alla prossima occasione. Grazie
@robertostorti
Immagini di repertorio
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Buon martedì anticipatore
Nel 2017 in un brano dal titolo “Vorrei ma non posto” in un cruciale passaggio del suo svolgersi a suon di rap, anticipava così quello che ora, nelle scuole, chiamiamo disagio giovanile:
“E come faranno i figli a prenderci sul serio
Con le prove che negli anni abbiamo lasciato su Facebook
Papà che ogni weekend era ubriaco perso
E mamma che lanciava il reggiseno ad ogni concerto”…
Appunto come faremo?
Lo si chiede alla scuola, ma sarebbe opportuno anche prevedere interventi su famiglie e genitori, rimasti molto “amici”, poco “educatori” e, per certi versi, “cattivi maestri”.
A risentirci, o a rileggerci, alla prossima occasione. Grazie
@robertostorti
L'articolo Disagio giovanile: anticipato nove anni fa da “Vorrei ma non posto” sembra essere il primo su Radiobase Mantova.
Buon lunedì rimborsante
C’è sempre un trucco alla base dei risparmi sui servizi pubblici: cambiare i parametri relativi ai rimborsi nel caso di servizi non prestati o prestati male.
Se si prendono i servizi di Trenord circa la puntualità, si scopre che, se prima il rimborso scattava dopo un ritardo di 5 minuti, dal 2024 è iniziato a scattare solo se il ritardo è tre volte tanto, cioè di almeno un quarto di ora, più altri arzigogoli.
Di colpo i rimborsi sono infatti passati dagli oltre 5 milioni nel 2023 ai poco più di 100.000 nel 24; bel risparmio e bella presa in giro, e non interessa sapere chi l’ha inventata, interessa sapere che i soldi buoni richiesti prima che il servizio sia reso, come è il biglietto o l’abbonamento, non sono una garanzia ma un rischio.
Se un servizio non viene prestato non si può incamerare l’introito, che va rimborsato, come succede per l’ e-commerce, che, almeno, in questo aspetto, ha riportato dignità e diritti agli acquirenti.
A risentirci, o a rileggerci, alla prossima occasione. Grazie
@robertostorti
L'articolo I parametri dei rimborsi Trenord danneggiando solo i viaggiatori sembra essere il primo su Radiobase Mantova.