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Buona domenica soccorrente
Un giorno sì e l’altro pure c’è chi, al pronto soccorso del nostro ospedale, ma non solo qui, si sente autorizzato a pestare i soccorritori.
Anche ieri, uno che aveva abusato di alcol, di colpo si è alzato e ha cominciato a dare calci al medico di turno colpevole di non essere troppo solerte nell’occuparsi di lui, tralasciando gli altri.
I colleghi, hanno premuto il “pulsantone rosso” che allerta Polizia e Carabinieri, arrivati in pochi minuti per identificare e bloccare l’utente violento.
I pronto soccorso sono diventati fortini preziosi, circondati da pretenziosi violenti che vedono e sentono, solo i loro mali, e, i fortini, vanno protetti e preservati, non con pulsanti rossi, ma con agenti sempre presenti, come era sino a qualche tempo fa.
A risentirci, o a rileggerci, alla prossima occasione. Grazie
@robertostorti
Immagini tratte dalla rete, senza esplicite, bloccanti, indicazioni di copyright o con possibilità di risalire, con certezza, al titolare dell’immagine stessa. Immagini di repertorio non sempre riferite all’evento.
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Buon sabato dubbioso
Ma perché? è la prima espressione che si ha, di fronte ai dati del rifiuto della prevenzione del Cancro al Seno, di quello al collo dell’utero, di quello al colon, per dire di quello alla prostata.
Ma perché? Che detto in dialetto suonerebbe ancora più dubbioso e perplesso, solo il 65% delle donne, che rispetto agli altri test, è in prima posizione, si presenta per la mammografia gratuita?
Ma perché solo il 58% delle donne dai 25 ai 64 anni fa il test del papilloma virus che colpisce, inesorabilmente, il collo dell’utero?
Ma perché addirittura solo il 47%, tra uomini e donne dai 50 ai 74 anni fa l’indagine, sempre gratuita, del sangue occulto nelle feci, anticipatore del tumore al colon?
Bisogna temere i tumori senza sintomi, i più deleteri, e, prevenirli, si sa, aumenta di molto la percentuale di guarigione. Ma perché non fare gli screening?
A risentirci, o a rileggerci, alla prossima occasione. Grazie
@robertostorti
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Buon venerdì educante
Tra una settimana esatta iniziano le scuole nella nostra e in molte altre Regioni e si ripresenta, puntuale, il problema della sicurezza di entrate e uscite dalle sedi scolastiche.
Ancora troppi genitori, o parenti vari, accompagnano i bambini delle elementari, in auto anche quando potrebbero farne a meno e, quest’anno, si somma la mancanza di una iniziativa che si chiamava “millepiedini” o “pedibus”, per assenza di adulti volontari.
Imparare sin da subito le sane abitudini, è fondamentale non solo per la mente ma anche per il corpo e, quella di camminare, visto che siamo stati progettati ed evoluti proprio per questo, sarebbe stato un bel complemento all’educazione e alla salute.
A risentirci, o a rileggerci, alla prossima occasione. Grazie
@robertostorti
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Buona domenica sicura
Camminare sui marciapiedi, ma anche sotto i portici, è pericoloso; non tanto per i pedoni che si incontrano, ma per le bici e i motorini, travestiti da bici con ruote da spiaggia, che li percorrono.
Succede sotto i portici, succede in via Mazzini, succede in via Bandiera, in via XX settembre, per cui, immettersi a piedi, magari uscendo dal portone di casa, o da un negozio, è veramente a rischio di ematomi o fratture da scontro.
L’insicurezza percepita è anche questo, si ha la sensazione che nessuno, nemmeno la polizia locale, che non c’è in strada, o lascia correre, riesca a fermare questa consuetudine delle “birotae” e dei loro conducenti.
La sicurezza è come il caldo o il freddo; non conta quel che dice il termometro, ma la percezione.
Ci risentiamo il cinque di settembre, Grazie
@robertostorti
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Buon sabato rileggente
A intese firmate, da parte Usa, e da parte Europea, si scopre che, se siamo contenti perché i formaggi a pasta dura, come i nostri Parmigiano Reggiano e Grana Padano, passano dal 25%, ultimamente applicato, al 15%, che è un bello sconto in questo clima di venditori di tappeti, dall’altra, però, si piange perché il lambrusco, da zero passa a 15% di tassazione.
La sensazione è che non si sia più capaci né di scrivere né di leggere, o lileggere attentamente i protocolli che si concordano, altrimenti non si spiega la rincorsa alla trattativa, della trattativa, della trattativa.
Gioiamo per il formaggio e piangiamo per i vini, soprattutto quelli come il lambrusco che qualcuno era riuscito a far passare, in America, come lo spumante rosso.
A risentirci, o a rileggerci, alla prossima occasione. Grazie
@robertostorti
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Buon venerdì sicuro
Quando si era giovanissimi, prima che le auto si appropriassero di vie e piazze, si giocava a pallone ovunque.
Il timore era di essere sorpresi dal Vigile, che requisiva il pallone e avvisava i genitori.
Compariva non tutti i giorni, ma compariva ogni tanto, inesorabilmente.
Riferendoci all’evento dell’uomo con coltello che parte da piazza Martiri, percorre Via Roma o Corso Umberto, attraversa piazza Erbe per poi approdare in piazza Sordello, facile immaginare che se ci fosse stato il vigile di quartiere, che si muove e non sta fermo in una postazione, facilmente avrebbe intercettato l’ultrà religioso e, indirettamente, protetto almeno i cittadini sulla rotta del predicante la necessaria conversione alla sua religione.
Le postazioni fisse, come quella che ogni sera è nell’area del bar Borsa, servono a presidiare gli immobili, non i “mobili” con le gambe.
A risentirci, o a rileggerci, alla prossima occasione. Grazie
@robertostorti
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Buon giovedì controllato
Ieri, un uomo di origini tunisine, è entrato in un supermercato del centro, si è diretto al banco degli affettati e ha rubato un coltello, col quale ha sparso terrore, tra clienti e commesse, poi è uscito, invitando tutti noi a convertirci alla “sua” religione, ha attraversato la città, sempre armato dello stesso coltello e, arrivato in piazza Sordello, circondato Polizia e Carabinieri, è stato fermato con il taser che, questa volta, ha funzionato, neutralizzandolo, e non ha prodotto il morto.
Il problema, non sono solo questi ultrà religiosi che non si limitano a suonare il campanello di casa, ma tutti gli ultrà e i fanatici di qualche cosa o di qualcuno.
Accettiamo come normale, che in vista di certe partite, si blocchi tutta l’area dello stadio per ore, con fanatici che girano con spranghe per spaccare la testa a hi ha una sciarpa diversa, che rovinano treni e bus, e che, di fatto sono l’università della violenza.
Sono tutti gli ultrà che sono pericolosi, non solo quelli che, in clima pre elettorale, si spera portino voti o li portino via agli altri.
A risentirci, o a rileggerci, alla prossima occasione. Grazie
@robertostorti
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Buon mercoledì manuale
C’è un paradosso che è di difficile soluzione: tutti cercano i prodotti artigianali, fatti bene, con perizia e competenza, andando a cercarli ovunque, e, in compenso, stanno sparendo quelli che potrebbero fare questi prodotti.
C’è stata una così grande svalutazione del lavoro manuale che in pochi, ora, lo vogliono fare; un po’ perché occorre tempo per diventare bravi e per piazzarsi sul mercato, un po’ perché è poco di moda saper lavorare farine, legno, cuoio e ferro, solo per indicare alcuni settori.
La manualità è diventata una nicchia e, come tutte le nicchie, è molto ricercata ma poco praticata.
Se fossi giovane, inizierei a prendere in considerazione di far parte di questa nicchia, perché, già molti cosiddetti influencer, hanno iniziato a tirare la cinghia e soprattutto sono diventati una nicchia affollata e obsoleta.
A risentirci, o a rileggerci, alla prossima occasione. Grazie
@robertostorti
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Buon martedì straniero
L’ufficio statistico della Provincia ha fotografato la situazione degli stranieri presenti sul nostro territorio che sono aumentati di 1000 unità all’anno, negli ultimi sei anni.
Senza Sikh addio allevamenti bovini, latte per il parmigiano, ma solo stalle vuote
Senza i Pachistani saremmo con distributori di benzina solo automatici, forse.
Senza gli indiani avremmo ancora meno banchetti al mercato del giovedì
Senza cinesi e altri avremmo meno bar aperti
Senza brasiliani avremmo molto meno aziende per le pulizie
Senza Tunisini faremmo fatica a trovare meloni e angurie da esportare e sulle nostre tavole
Senza Marocchini avremmo molte aziende edili in meno.
Senza contare i lauti guadagni nella cessione di attività da autoctoni a stranieri e senza contare tutti quelli di cui mi sono dimenticato.
A risentirci, o a rileggerci, alla prossima occasione. Grazie
@robertostorti
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Buon lunedì turistico
Nello scorso anno, ma anche in quello che stiamo vivendo, continuano a morire attività commerciali, soprattutto negozi.
Nel 2024 sono state aperte 66 nuove attività ma ne sono state chiuse 88 (-22), nei primi cinque mesi di questo anno, il trend non si è fermato, confermando l’andamento negativo con 25 aperture e 35 chiusure (-10)
In compenso aumentano le strutture ricettive extra-albergo (B&B, affitti brevi, luxury house) con 81 nuove aperture e 26 chiusure. (+55)
Al turista offrire solo passeggio, massaggi, drink e qualche museo, è un po’ poco per trattenerlo più di un giorno.
Chiedersi quale turismo vorremmo, non sarebbe male.
A risentirci, o a rileggerci, alla prossima occasione. Grazie
@robertostorti
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L'articolo Cosa fa un turista in una città senza negozi? sembra essere il primo su Radiobase Mantova.