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Buon giovedì linguistico
Mantova viaggia tra i fondacci della classifica delle competenze linguistiche dei ragazzi delle scuole medie, misurate con Invalsi.
Non si creda che la colpa dei punteggi infimi sia dovuta agli stranieri che abbassano il livello già basso degli autoctoni.
Non parliamo, non leggiamo e soprattutto non capiamo più la nostra lingua perché, parliamo un misto di italiano inglese, tipo i primi emigrati italiani in America, perché sentiamo parlare prevalentemente così a partire dai Consigli di Amministrazione per arrivare ai programmi televisivi.
Cosa volete che capisca un ragazzo quando normalmente, navigando tra programmi tv o sul telefonino sente frasi tipo: “e ora back to living per fare un piccolo recap”.
Figate da sfigati.
A risentirci, o a rileggerci, alla prossima occasione. Grazie.
#robertostorti
L'articolo Parliamo come gli italiani di Brooclyn sembra essere il primo su Radiobase Mantova.
Buon mercoledì rinnovante
Il XXV rapporto annuale dell’INPS dice una cosa positiva e una negativa: il lavoro da casa ha fatto incrementare le nascite, mitigando un po’, l’inverno demografico, però in un contesto di salari fermi al palo, diminuiti del -3,3%.
I dati, anche nel mantovano, circa il lavoro pagato male, sono impietosi: abbiamo 25.000 lavoratori poveri, che, lavorando a tempo pieno portano a casa poco più di 1100 euro, che sono i 1595 lordi sbandierati.
Chi poi fa, a volte costretto, il tempo parziale, alla fine intasca 700 euro al mese e sono prevalentemente le donne, gli immigrati e i giovani al primo impiego.
Stabilire un salario orario minimo è l’unica strada che i tecnici indicano e che i politici fingono di non capire, buttandola in caciara.
A risentirci, e a rileggerci, alla prossima occasione. Grazie.
#robertostorti
L'articolo Lavorare da casa genera figli ma non rinnovi contrattuali sembra essere il primo su Radiobase Mantova.
Buon lunedì pensante
Non discutiamo di chi sia la colpa dei cambiamenti climatici altrimenti si litiga solo e si finisce per parlare di altro.
Che il clima sia cambiato se ne accorgono coloro che solo 30 anni fa, andando in montagna, a 1000 metri di altezza trovavano il fresco e la vivibilità che oggi possono trovare solo a 1500 m/slm.
Il caldo afoso, i temporali con raffiche di vento che abbattono alberi; gli unici elementi che ci aiuterebbero, perché l’ombra è meglio dei raggi diretti, che scoperchiano capannoni fatti come si fanno i castelli di carte da gioco, alla fine portano solo disperazione, debiti e a volte anche morti.
Se non faremo niente per cambiare abitudini che incidono sul clima, le mani in tasca ce le metterà non solo il fisco ma proprio il clima, che non è più l’amico parsimonioso.
A risentirci, o a rileggerci, alla prossima occasione. Grazie
@robertostorti
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Buona domenica regolata
Il settore Primario (agricoltura e allevamenti) è quello più protetto con aiuti economici Europei, Governativi, Regionali, Provinciali e, a volte anche Comunali.
E’ il settore che senza Sikh chiuderebbe le stalle, e senza nordafricani e africani, pomodori, meloni, angurie, insalate rimarrebbero nei campi a marcire.
E’ il settore che è sostenuto con aiuti pubblici, più della FIAT che ora è fuggita all’estero, ed è quello che ha ricevuto multe per inadempienze, per il 25% (uno ogni quattro) nei controlli fatti.
E’ il settore dove le paghe offerte sono vergognosamente basse sia dal punto fi vista etico che da quello imprenditoriale e umano.
Siamo certi che le aziende inadempienti, possano ancora richiedere e accedere agli aiuti pubblici, dopo quello che è stato dato loro proprio per gli adempimenti?
A risentirci, o a rileggerci, alla prossima occasione. Grazie
@robertostorti
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Buon sabato funzionante
Lunedì funziona, Martedì non funziona, Mercoledì funziona, Giovedì funziona, Venerdì non funziona.
Non è la freccia dell’auto ma il Sistema Informativo Socio Sanitario della Regione Lombardia che serve per prenotare visite, esami, far viaggiare le ricette non più di carta ma dritto al computer della farmacia.
Tra il 24 e il 25 c’è stato un blocco ogni due giorni, perdendo più di 5000 ore di lavoro e la pazienza dei pazienti che sono tali, perché patiscono, e diventano obbligatoriamente pazienti, attendendo.
La colpa è di tutti e di nessuno, abituati ormai, che quando si compra un prodotto con dentro un minimo di informatica, l’aggiornamento è la prima cosa che ci si attende prima del vero funzionamento, forniture per prove ed errori, come è pure l’Intelligenza cosiddetta Artificiale.
A risentirci, o a rileggerci, alla prossima occasione. Grazie
@robertostorti
L'articolo Sanità: Pazienti perché patiamo e perché ci tocca diventarlo sembra essere il primo su Radiobase Mantova.
Buon venerdì disarmante
Esiste il linguaggio del corpo, quello dei gesti, e quello degli omaggi.
Chi regala fiori, chi dolci e chi pistole, come il dittatore che comanda in Turchia, dove gli oppositori politici e i sindaci non del suo partito vengono messi dritto in galera, ha regalato una pistola con adeguati proiettili ai partecipanti al vertice sugli armamenti Nato.
Non saprei dire chi si è vergognato di ricevere un simile regalo-insulto, quasi una istigazione al suicidio o all’omicidio; nessuno dei presenti lo ha, comunque, pubblicamente rifiutato
A volte un gesto scortese comunica più di uno cortese.
La nostra Presidente ci ha fatto sapere che ha regolarmente protocollato l’oggetto, depositandolo tra i doni ufficiali.
A noi non rimane che prendere atto che pagheremo il 5% per armamenti, mentre, sino ad ora, spendevamo meno del 2%.
A risentirci, o a rileggerci, alla prossima occasione. Grazie
@robertostorti
L'articolo Il dittatore Turco regala pistole e proiettili sembra essere il primo su Radiobase Mantova.
Buon giovedì dubitante
Ogni giorno, le caselle di sposta elettronica dei mezzi di informazione si riempiono di comunicati degli addetti stampa di Consiglieri, Sindaci, Presidenti di Provincia e Regione che informano degli euro che vengono sparsi sul territorio, pare, grazie al loro interessamento.
L’ultimo elemosiniere passato da noi, è stato il Presidente Fontana che, nell’oltrePo mantovano, ha distribuito qualche milione, promettendone altri come anticipo della Pac europea di cui la Regione è solo una passacarte.
Ci restituiscono quanto noi abbiamo dato loro, con le tasse, le accise e altri ammennicoli legati all’energia o alle compravendite di case e auto e noi li ringraziamo anche.
Siamo sicuri che sia il metodo migliore e, soprattutto che siano lì per fare, prevalentemente, gli elemosinieri?
Qualche dubbio è opportuno porselo.
A risentirci, o a rileggerci, alla prossima occasione. Grazie
@robertostorti
L'articolo Elemosinieri sembra essere il primo su Radiobase Mantova.
Molti mantovani ignorano l’esistenza della colonna di San Longino, il soldato romano che secondo la tradizione avrebbe portato a Mantova le reliquie del sangue di Cristo. La colonna fu eretta nella contrada della Nave, nel punto di incontro tra via Cappadocia e Via Colonna, nella zona detta del Gradàro, su iniziativa di papa Pio II Piccolomini, durante la Dieta di Mantova, tra il 1459 e il 1460. Lo scopo era quello di segnare il luogo in cui, nel 37 dopo Cristo, Longino aveva subito il martirio. Quel luogo era stato, fino a quel tempo, segnalato da una grata di ferro.
LA colonna è stilisticamente riconducibile al 16º secolo, ha un fusto in marmo rosso di Verona, di 40 centimetri di diametro e 340 di altezza, con base e capitello. E’ appoggiata su un basamento in pietra di recupero di età romana e ha alla sommità una piccola base di marmo che sostiene una croce di ferro; complessivamente il manufatto raggiunge una altezza di 4 metri.
La colonna fu rimossa tra il 1868 e 1870 e, acquisita dal Comune, venne trasferita nel cortile del Palazzo dell’Accademia, da cui nel 1915 fu trasportata con il resto delle collezioni civiche in Palazzo Ducale, dov’è tutt’ora visibile, al centro del cortile di S. Croce.
L’epìgrafe visibile sul basamento riporta diverse incongruenze storiche, ma probabilmente si tratta di un rifacimento della epìgrafe originale: Queste le parole:
LONGINO, COLUI CHE CON LA LANCIA APRI’ IL FIANCO DI CRISTO E IL DI LUI SANGUE NEL TERZO ANNO PORTO’ A MANTOVA, IN QUESTO LUOGO CHIAMATO CAPADOCIA SOTTO IL PRESIDE OTTAVIO, FU DECAPITATO LE IDI 15 DI MARZO DEL 71 (?), IMPERANDO GALBA
GALBA IMPERANTE
La Reliquia del Preziosissimo Sangue di Cristo nella storia della città
La presenza della Reliquia fu elemento importantissimo per fare di Mantova un punto di devozione e pellegrinaggio e, quindi, una diocesi e un centro abitato conosciuto e popolato. Secondo la leggenda sarebbe stato un soldato romano, Longino, (nome derivato dal termine greco di “lancia”), a recare a Mantova le reliquie, cioè la terra imbevuta del Sangue e la spugna con cui aveva dato da bere a Cristo agonizzante. Longino sarebbe giunto a Mantova nell’anno 36, come tanti soldati veterani dell’esercito romano, e qui avrebbe predicato la parola di Gesù e convertito molte persone, per essere poi decapitato il 2 dicembre del 37 (per alcuni molto più tardi, nel 44 o nel 45) nella zona dell’attuale via Cappadocia, il cui nome ricorda la regione da cui appunto Longino sarebbe venuto.
Dopo la morte di Longino, per molti secoli si persero le tracce delle reliquie finché, nell’804, sempre secondo la leggenda, l’apostolo Andrea comparve in sogno ad un fedele mantovano e gli rivelò miracolosamente il luogo della sepoltura. Là dove la preziosa cassetta fu ritrovata, fu costruito un piccolo oratorio dedicato a Sant’Andrea (nel luogo dove sarebbe stato edificata prima una grande Abbazia benedettina e poi la Basilica di Sant’Andrea). La notizia che a Mantova era custodita questa reliquia ebbe tanto clamore che l’allora papa Leone terzo fu chiamato a verificarne l’autenticità. Nel 923, tuttavia, quando Mantova fu invasa dagli ùngari, i cittadini, temendo il saccheggio, interrarono nuovamente la reliquia e di nuovo se ne persero le tracce.
Nel 1048, quando Mantova era dominata dai Canossa, fu, sempre miracolosamente, ritrovata) ed esposta al culto dei fedeli. Ma le vicende della Reliquia non erano finite. Dopo la costruzione della Basilica, la reliquia fu accolta in due bellissimi Reliquiari, detti Sacri Vasi, opera di Benvenuto Cellini. Nel 1848, però, al tempo della dominazione austriaca, la Basilica fu invasa e saccheggiata dai soldati del reggimento austro – ungarico che vi si erano accampati. Come riferiscono le cronache, il 4 aprile 1848 il comando austriaco si impossessò della chiesa, cacciando via i fedeli e gli ecclesiastici e per quindici giorni, all’interno della chiesa si saccheggiò, e si rubò. I Sacri vasi, come tutti gli altri oggetti di valore, vennero fatti a pezzi e venduti e le Reliquie disperse per sempre. L’imperatore austriaco Francesco Giuseppe, per risarcire la città di Mantova del saccheggio, fece realizzare a sue spese i Sacri Vasi che tuttora sono custoditi nella cripta della Basilica e che sono opera di un famoso orafo milanese, Giovanni Bellezza. I nuovi reliquiari, realizzati nel 1876 in oro massiccio, ospitarono altre parti delle Reliquie che, fortunatamente, erano state conservate in Duomo e nella basilica palatina di Santa Barbara. Attualmente la basilica di Sant’Andrea, divenuta santuario, espone a fedeli e visitatori i sacri vasi con le reliquie all’interno della cripta.
L'articolo La colonna di San Longino e la Reliquia dei Sacri vasi sembra essere il primo su Radiobase Mantova.
Buon venerdì rispettoso
La Gazzetta di Mantova apre con un titolo che sembrerebbe anacronistico, in questi caldi giorni: “Sul tetto alle 14.30: scattano i sigilli al cantiere edile”.
Non credo ci siano tanti di noi disposti a salire, con questa calura, sul tetto già prima delle 14.30, ma a quell’ora si deve stare all’ombra, muratori, contadini, raccoglitori di meloni e via elencando.
Se gli Ispettori dell’Ats, che lavorano anch’essi alle 14.30 per controllare, ma all’ombra e condizionati dall’auto di servizio, hanno trovato chi era sui tetti, conferma che se anche ci sono le leggi, vanno sempre e comunque controllate, altrimenti sono vuote parole sulla carta.
Perché c’è sempre qualcuno che manda gli altri avanti, perché a lui scappa da ridere.
Ci risentiamo, coi pareri, il 9 Luglio, agli Dei piacendo, come direbbe la miglior cuoca di Mantova.
@robertostorti
Immagini di repertorio non riferite all’evento commentato
L'articolo Far rispettare sembra essere il primo su Radiobase Mantova.
Buon giovedì scartante
Ci sono rifiuti che cambiano di definizione sulla base di chi li scarta.
Una maglietta scartata è un rifiuto domestico non pericoloso ma diventa rifiuto speciale, se a scartarlo è una attività produttiva.
Quando è così, scatta subito l’interesse delle mafie e dei “saltafossi” che si incaricano di raccoglierli a prezzi stracciati e, invece di smaltirli, li abbandonano, dopo averli ben stipati in capannoni affittati a prestanomi indigenti, sparendo.
Diventa così, a carico dei proprietari l’immobile, lo smaltimento delle tonnellate di stoffe, come rifiuti speciali.
A Viadana, Casalromano, Borgoforte, per parlare solo del nostro territorio i Carabinieri hanno trovato 2350 tonnellate di tessuti che, i forse ignari proprietari dei capannoni, dovranno smaltire.
A risentirci, o a rileggerci, alla prossima occasione. Grazie
@robertostorti
L'articolo Rifiuti innocui che diventano pericolosi sembra essere il primo su Radiobase Mantova.