Alessandro racconta alla madre, a soli cinque anni, di aver subito abusi dal padre, molto prima che entrasse in terapia o conoscesse gli imputati del processo “Angeli e Demoni”. Le consulenze che parlano di “falsi ricordi” o di danni irreparabili vengono smentite da intercettazioni, dalle stesse testimonianze in aula e soprattutto da una relazione clinica di 150 pagine che certifica la piena normalità del ragazzo