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Quest’anno ricorrono i 150 anni dalla prima rappresentazione completa del Ring des Nibelungen di Richard Wagner, avvenuta al Festspielhaus di Bayreuth tra il 13 e il 17 agosto 1876. Celebriamo la Tetralogia ripercorrendone i momenti salienti nella rivoluzionaria edizione del 1976, scaturita dal connubio tra Patrice Chéreau alla regia e Pierre Boulez alla direzione.
I nomi della musica è il titolo del ciclo su Francesco Filidei che Claudio Proietti ha realizzato per Rete Toscana Classica poco più di un anno fa, prima del debutto al Teatro alla Scala di Milano dell’opera Il nome della rosa, scritta dal compositore pisano ispirandosi al romanzo di Umberto Eco.
A cento anni dalla nascita, un ricordo di Bruno Bartoletti, grande direttore d’orchestra e grande amico di Rete Toscana Classica. Nato il 10 giugno 1926 a Sesto Fiorentino e morto il 9 giugno 2013 a Firenze, Bartoletti si è distinto come direttore d’opera per la capacità di modulare il fraseggio in sintonia con il respiro dei cantanti. Un particolare ricordo va al suo amore per Giacomo Puccini e a quello per Benjamin Britten, senza dimenticare la sua attenzione a tutta la musica del Novecento, a cominciare da quella di Luciano Berio, di cui Bartoletti fu grande amico.
In tempi di guerra ci volgiamo alla musica come strumento di pace per eccellenza e celebriamo i compositori che nelle loro opere hanno promosso la pace, hanno espresso il bisogno primario di riscoprire le radici della fratellanza e della concordia. Il nostro itinerario si apre con la Missa in tempore belli di Franz Joseph Haydn, in cui per la prima volta la Storia fa il suo ingresso drammatico all’interno di una composizione musicale. A seguire la Missa solemnis di Ludwig van Beethoven, Verleih uns Frieden di Felix Mendelssohn, Friede auf Erden di Arnold Schönberg e Da pacem Domine di Arvo Pärt. In chiusura la Messa in si minore di Johann Sebastian Bach.
Ricordiamo José van Dam, basso baritono belga venuto a mancare il 17 febbraio scorso all’età di ottantacinque anni. Ha segnato la scena lirica tra la fine del Novecento e l’inizio degli anni Duemila. Dopo il ritiro ufficiale dalle scene nel 2010, aveva proseguito l’attività concertistica con serate di Lieder fino al 2014. Si era poi dedicato all’insegnamento. Nell’ottobre 2024 gli era stato consegnato il riconoscimento alla carriera agli International Opera Awards.
Un ricordo di Helmut Rilling, direttore di coro, organista e docente tedesco nato nel 1933 a Stoccarda e venuto a mancare l’11 febbraio. A questo “sacerdote” della musica di Johann Sebastian Bach si deve la prima edizione completa in compact disc di tutte le opere del Thomaskantor di Lipsia.
Questa puntata è dedicata al centesimo compleanno del compositore ungherese György Kurtág, di cui viene ricostruito l’intero percorso creativo. Ancora oggi in attività, Kurtág è sempre stato un musicista schivo e appartato, dalla produzione spesso miniaturistica.
L’ultima puntata dell’anno ospita Marco Mangani, che ha tradotto Gli scritti sulla musica di E.T.A. Hoffmann e ne ha curato la pubblicazione per L’orma editore.
Federico Maria Sardelli, direttore artistico, insieme a Roberto Sbolci, di Hortus Harmonicus presenta il nuovo Festival di Musica Barocca che si svolgerà dal 4 al 18 dicembre 2025 a Livorno. In programma tre appuntamenti dedicati ad altrettanti autori: Antonio Vivaldi, Marc-Antoine Charpentier e Claudio Monteverdi.
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