La Parola D’Ordine di oggi è ‘Brutto’.
Le intelligenze artificiali si sono prese anche le sagre: le locandine sono sempre state brutte, ma ora quelle del passato sembrano belle e simbolo di un’identità che non si vede più. Negli ultimi anni il lavoro di chi cataloga le locandine delle sagre è cambiato radicalmente, perché sempre più spesso la loro è delegata ai sistemi di intelligenza artificiale generativa. Poco tempo, pochi soldi. Ma, qualcuno scrive, erano più belle quelle brutte.
A ‘Parola d’Ordine’ Alessandra Luzzi, giornalista per Screenworld e Andrea Antoni, ideatore del progetto Cose Brutte Impaginate Belle.
L’ospite fisso del giovedì, Enea Conti, giornalista del Corriere della Sera Bologna e le discoteche della riviera romagnola.