Parole di Storie

Parole di Storie

Download on the App Store

Parole di Storie episodes

  • Gna Gna, la ragnetta che non sapeva amare. Una favola di Vanda Taccia

    Scritta da Vanda Taccia, messa in voce di Gaetano Marino

    Un giorno, una ragnetta assai carina scelse l’angolo buio di un vecchio tavolo, che stava abbandonato in una soffitta, per tessere la propria ragnatela e farsi una casetta solida. Era un angolo lontano dagli sguardi curiosi, dove lei avrebbe potuto mangiare e ammirare la propria bellezza. La bella ragnetta si chiamava Gna Gna, era giovane, svelta e abile nel tessere la propria tela; tanto era capace che i fili luccicavano di meraviglia, ma soprattutto non mancavano mai di catturare le prede.

    13 min
  • L’airone, i pesci e il gambero. Una favola di Lev Tolstoj

    Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

    Un airone aveva dimora da parecchio tempo in uno stagno, finché divenne vecchio, e gli mancò la capacità di procurarsi qualche pesce e sfamarsi. Non gli rimase che trovare con la furbizia un nuovo metodo per trovare da mangiare. Fu così che si rivolse ai pesci dello stagno: “Pesci dello stagno, udite udite quale sventura cadrà su di voi tra qualche giorno: Gli uomini vogliono svuotare lo stagno dalle acque, vogliono prendervi tutti in un solo colpo.” Tutti pesci vennero a galla con gli sguardi terrorizzati. “Ma state tranquilli, - proseguì l’airone - perché io so che al di là di quella collina, si trova uno stagno meraviglioso, e assai più grande di questo.” I pesci si guardarono tra di loro, ma non sapevano che fare. “Io vi aiuterei, amici pesciolini, ma, come sapete io sono anziano e non riesco più a volare come prima.

    I pesci allora, assaliti dalla disperazione, iniziarono a supplicare l'airone perché li portasse al di là della collina.

    4 min
  • I tre anelli. Una fiaba di Luigi Capuana
    C’era una volta un sarto che aveva tre figliuole, una più bella dell’altra. Sua moglie era morta da un pezzo, e lui si stillava il cervello per riuscire a maritarle. Le ragazze non avevano dote, e senza dote un marito è un po’ difficile da trovarsi.
    Un giorno questo povero padre pensò d’andarsene in una pianura e chiamare la Sorte:
    – Sorte, o Sorte!
    Gli apparve una vecchia, con la rocca e col fuso:
    – Perché mi hai tu chiamata?
    – Ti ho chiamata per le mie figliuole.
    – Portale qui ad una ad una; si sceglieranno la sorte colle loro mani. Continue reading
    15 min
  • Il mugnaio. Una fiaba di Luigi Capuana
    C'era una volta un mugnaio che aveva due belle figliuole. A una avea dato nome Rota, all'altra Tramoggia.
    La gente che andava a macinare, vedendo le due ragazze, domandava:
    — Compare, ma quando maritate queste figliuole?
    — Quando ci sarà chi le vuole.
    — E che dote gli date?
    — Dote niente. Rota la regalo, Tramoggia la do per
    nulla.
    — Furbo siete, mugnaio! Continue reading
    21 min
  • Il lupo mannaro, una fiaba di Luigi Capuana. * dai sette anni in su
    C'era una volta un Re e una Regina che non avevano figliuoli e pregavano i santi, giorno e notte, per ottenerne almeno uno. Intanto consultavano anche i dottori di Corte.
    - Maestà, fate questo.
    - Maestà, fate quello.
    E pillole di qua, e beveroni di là; ma il sospirato figliuolo non arrivava.
    Una bel giorno ch'era freddino, la Regina s'era messa davanti il palazzo reale per riscaldarsi al sole. Passa una vecchiarella:
    - Fate la carità!
    E la regina rispose:
    - Non ho nulla.
    La vecchiarella andò via brontolando.
    - Che cosa ha brontolato? - domandò la Regina.
    - Maestà, ha detto che un giorno avrete bisogno di lei.
    Continue reading
    23 min
  • L’uccellino che non canta. Una fiaba di Luigi Capuana

    Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

    C'era una volta un calzolaio ridotto, dalle disgrazie, in povertà. Aveva preso moglie tardi. Rimasto vedovo, con una creaturina appena spoppata su le braccia, era stato costretto a prendere una donna che badasse all'orfanella e alle poche faccende che occorrevano in casa.

    La mattina, di buon'ora, egli andava in giro in cerca di scarpe vecchie da rabberciare; e appena rientrato, si metteva al lavoro.
    Aveva comprato alla bambina un bel seggiolino perché imparasse a camminare. La voleva sorvegliare, davanti a l'uscio; ma quando la donna non poteva sorvegliarla, per precauzione egli legava il seggiolino con una cordicella a un piede del tavolinetto da lavoro, e così stava tranquillo.

    19 min
  • Re Prudenzio. Una fiaba di Luigi Capuana

    Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

    C'era una volta un Re che andava sempre a piedi perché aveva paura dei cavalli.

    • Sono bestie, e con le bestie non ci voglio aver a che fare.
    • Così diceva. Per questo i suoi sudditi gli avevano dato il nomignolo di re Prudenzio. Il guaio era che assieme con lui dovevano andar a piedi anche i Ministri e tutte le persone del seguito.
      E mentre il Re camminava avanti con quelle gambe che, a forza di esercizio, erano diventate d’acciaio, Ministri e persone del seguito, stanchi morti, grondanti di sudore, brontolavano tra i denti:
    • Accidempoli alle gambe di sua Maestà!
    • 10 min
    • Re Tuono e la principessa senza lingua. Una fiaba di Luigi Capuana
      C'era una volta un Re che aveva un vocione così grosso e forte, che poteva essere udito benissimo fino a dieci miglia lontano. Quando parlava, pareva tuonasse; e per ciò gli avevano appiccicato il nomignolo di re Tuono.
      I Ministri e le persone di corte, dovendo praticare con lui tutti i giorni, diventavano sordi in poco tempo; ed era una disperazione. La povera gente che andava a chiedere giustizia ci rimetteva un polmone per farsi sentire, e spesso spesso non ci riusciva. Gli affari correvano a rotta di collo; la gente non ne poteva più.
      Ma, come dire al Re:
      — Maestà, siete voi che fate sordi i Ministri. Continue reading
      26 min
    • La scomparsa di Atlantide. Una leggenda Bretone

      Messa in voce di Gaetano Marino

      Moltissimo tempo fa, in un piccolo paese della Bretagna, la giovane Arnaude conduceva un'esistenza felice in compagnia dei suoi genitori.

      In una notte di tempesta, una nave che passava di lì fu travolta dalle onde del mare e andò a conficcarsi sulle rocce della costa proprio nel punto in cui sorgeva l'abitazione della fanciulla. I suoi genitori videro con preoccupazione arrivare nella loro casa uomini di cui non conoscevano neanche la lingua, ma si tranquillizzarono non appena arrivò il capo dei naufraghi, il sultano d'Atlantide, che chiese loro ospitalità.

      8 min
    • Bambollina. Una fiaba di Luigi Capuana
      C'era una volta un pescatore che vivacchiava alla meglio con il raccolto della sua pesca. Partiva in barca la sera, stava a pescare tutta la nottata, e la mattina dopo all'alba era di ritorno. Quando aveva fatto una buona retata, scorgendo da lontano la moglie che lo attendeva, ansiosa, alla spiaggia, le faceva segno di rallegrarsi, agitando per aria il berretto. Continue reading
      32 min

    About Parole di Storie

    From the publisher's feed

    Fiabe, favole, mitologia, leggende, racconti e novelle. Letture ad alta voce per tutte le età. Autori classici, moderni e contemporanei. Parole di Storie vive grazie alla tua libera donazione. Su…