Parole di Storie

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Parole di Storie episodes

  • L’ago magico, il sarto e sua figlia. Una fiaba di Luigi Capuana
    - Sono fiabe nate così, per gioco.
    Dice Capuana, dopo averne scritta una per un bambino che voleva ad ogni costo una bella fiaba. Poi venne l'idea di scriverne qualche altra, e nacque un mondo meraviglioso di fate, di maghi, di re, di regine, di orchi, di incantesimi, e tante altre vicende fantastiche. Continue reading
    23 min
  • Le arance d’oro. Una fiaba di Luigi Capuana
    Si racconta che c'era una volta un Re, il quale aveva dietro il palazzo reale un magnifico giardino. Tanti erano gli alberi di questo giardino, ma il più raro e il più pregiato, era quello che faceva le arance d'oro. Quando arrivava la stagione delle arance, il Re vi metteva a guardia una sentinella, notte e giorno; e tutte le mattine scendeva lui stesso a osservare coi suoi occhi se mai ne mancasse qualcuna, persino le foglie contava. Una mattina il re va in giardino, e trova la sentinella addormentata. Guarda l'albero... Le arance d'oro non c'erano più! - Sentinella sciagurata, pagherai colla tua testa. [...] Continue reading
    17 min
  • La rosa solitaria. Una favola di Giovanni Farina

    Messa in voce di Gaetano Marino

    C'era una volta una rosa solitaria. Essa bramava giorno e notte che gli insetti andassero a visitare i suoi petali. Mentre nessuno la notava, ogni notte sognava che insetti numerosi come le stelle del cielo si piegavano sino a lei e la baciavano teneramente. Continuò a sognare per tante notti, e tutti i giorni schiudeva all'alba i suoi petali. La luna una notte le domandò “ non sei stanca di aspettare?” Lei rispose di si, ma doveva continuare a lottare, se si arrendeva e non apriva i suoi petali all'alba sarebbe appassita per sempre.

    Morale: quando ti attanaglia la solitudine che distrugge ogni bellezza, l'unica maniera per sopravvivere è lottare, prima o dopo qualcuno si accorgerà di te. Giovanni Farina

    3 min
  • La mamma draga. Una fiaba di Luigi Capuana
    C'era una volta una bambina, che si chiamava Costantina, ed era figlia d'un calzolaio. La madre, cullandola, le cantava sempre:
    — “Dormi, figlia Regina! Dormi, che il Reuccio arriva!”
    Il papà, battendo le suole, anche lui canticchiava:
    “Dormi, che il Reuccio arriva! Dormi, figlia Regina!”
    Ma la dolce madre, ahimè, dopo pochi mesi, morì e il calzolaio riprese subito moglie. Da prima, parve che la matrigna volesse bene alla figliastra. Spesso, accarezzandola, le diceva:
    — Ora ti faccio un fratellino. — Fratellini non ne voglio. — Perché?
    — Perché no.
    Passò un anno. Vedendo che non c'era nessuna speranza di avere un figliuolo, la matrigna, indispettita, cominciò a prendersela con la piccola Costantina. [...] Continue reading
    36 min
  • Il RaccontaFiabe. Una fiaba di Luigi Capuana
    C'era una volta un pover’uomo, che aveva fatto tutti i mestieri, ma non ce n’era uno che gli fosse riuscito bene. Un giorno gli venne l'idea di andare in giro per il mondo, a raccontare fiabe ai bambini. Gli pareva un mestiere facile e con il quale ci si poteva pure divertire. Perciò si mise in viaggio, e quando giunse nella prima città, cominciò a gridare per le vie: - Fiabe, bambini, fiabe! Fiabe per chi vuol sentire storie. Chi vuol sentir le fiabe? I bambini accorsero da tutte le parti, e gli fecero ressa attorno. Lui cominciò: - C'era una volta un Re e una Regina, che non avevano figliuoli, e facevano di tutto per averne almeno uno. - Ma Questa la sappiamo già, - dissero i bambini - è la fiaba della Bella addormentata nel bosco. Un'altra! Un'altra! - E va ben, ve ne dirò un'altra. Continue reading
    18 min
  • Serpentina. Una fiaba di Luigi Capuana
    C'era una volta un Re e una Regina. La Regina era incinta. Un giorno passò una di quelle zingare che van dicendo la buona ventura, e il Re la fece chiamare: - Dimmi zingara, che partorirà la Regina? - Maestà, la Regina partorirà un serpente. - Un serpente? E tutti si disperarono. - E non potrete ammazzarlo appena venuto al mondo, ma dovrete allevarlo.
    Disse la zingara. La povera Regina pianse a non aver più lacrime. Chi avrebbe allattato una bestia così schifosa? La Regina sarebbe morta dal terrore! E poi, se le avesse morso il seno? - Maestà, non abbiate paura. Avrà un dente soltanto, un dente d'oro. […] Continue reading
    14 min
  • Testa di Rospo. Una fiaba di Luigi Capuana
    C'era una volta un Re e una Regina, che avevano appena avuto una figlia. Bella e forte come il sole. Insuperbita di questa figliolina così bella, spesso diceva: - Neppur le Fate potrebbero farne un'altra come questa. Ma una mattina, va per levarla dalla culla e la trova con qualcosa in testa. Sera trasformata con una testa di rospo. - Oh Dio, che orrore! Benché fosse figlia unica e le volesse un gran bene, quella testa di rospo le faceva proprio schifo, e non volle più allattarla. Il Re, angustiato, disse a un servitore: - Prendila e portala giù; mettila nella cucciolata della cagna, e se morirà sarà meglio per lei! Non morì. [...] Continue reading
    19 min
  • La vecchina. Una fiaba di Luigi Capuana
    C'era una volta un Re molto giovane, che voleva prender moglie, ma voleva sposare la più bella ragazza del mondo.
    - E se non è di sangue reale? - gli domandarono i ministri.
    - Non me n'importa nulla.
    - Allora sappiate, Maestà, che la più bella ragazza del mondo è la figliuola di un ciabattino. Ma il popolo, che è maligno, potrebbe chiamarla: la regina Ciabatta... Maestà, non sta bene: rifletteteci.
    Il Re rispose:
    - La figliuola del ciabattino è la più bella ragazza del mondo? La figliuola del ciabattino sarà dunque mia sposa e Regina. Continue reading
    13 min
  • L’ago del sarto. Una fiaba di Luigi Capuana
    C'era una volta un sarto, che campava la vita mettendo toppe e rivoltando vestiti usati.
    Nella sua botteguccia ci si vedeva appena; per ciò lavorava sempre davanti la porta, con gli occhiali sul naso; e, tirando l'ago, canterellava:
    Il mal tempo dee passare,
    Il bel tempo dee venire.
    Zun! Zun! Zun!
    Aveva una figliuola bella quanto il sole, ma, ahimè, era senza braccia. Le vicine lo aiutavano: oggi una, domani un'altra, si prestavano a vestire la ragazza, a pettinarla, a lavarle la faccia; lui invece doveva imboccarla. Ma ad ogni boccone, brontolava:
    — Chi non ha braccia, non dovrebbe aver bocca!
    La ragazza, invece di arrabbiarsi, si metteva a ridere e rispondeva:
    — Dovevate farmi le braccia e non la bocca, padre. La colpa è vostra.
    — Hai ragione, dovevo farti le braccia e non la bocca.
    Rispondeva il padre e poi riprendeva a lavorare, canticchiando... [...] Continue reading
    20 min
  • Il soldo bucato. Una fiaba di Luigi Capuana
    C'era una volta una povera madre che era rimasta vedova con ancora un piccolo bambino al petto. La donna era ammalata, e con quel bimbo da allattare poteva lavorare poco. Faceva dei piccoli servigi alle vicine, e così lei e la sua creatura non morivano di fame.
    Quel figliolino era bello come il sole; e la sua mamma, ogni mattina, dopo averlo rifasciato, lavato e pettinato, un po' per buon augurio, un po' per gioco, gli cantava:
    Bimbo mio, tu sarai barone!
    Bimbo mio, tu sarai duca!
    Bimbo mio, tu sarai principe!
    Bimbo mio, tu sarai Re!
    E ogni volta che lei gli diceva: tu sarai Re, il bimbo rispondeva di sì con la testolina, come se avesse capito. [...] Continue reading
    17 min

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