Si racconta di una principessa, Datmà, bellissima e leggiadra, che non voleva sposare nessun uomo, sia che fosse ricco o di nobile lignaggio. La principessa Datmà avrebbe sposato con tutto il cuore colui che l’avrebbe sconfitta in un torneo: a spada e lancia. Ma, se il pretendente fosse stato sconfitto la principessa gli avrebbe sottratto il cavallo, le armi e i vestiti e inoltre lo avrebbe marchiato a fuoco nella fronte come un suo schiavo. Molti principi erano venuti da lontano ed erano stati sconfitti. Anche Bahràm, figlio di un re della Persia, sentì parlare della principessa Datmà, e si mise in marcia, con tanti denari, cavalli e tesori, per incontrarla, affrontarla e sposarla.