Parole di Storie

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Parole di Storie episodes

  • L’anatra bianca e la strega. Una fiaba dalla Russia.
    C'era una volta uno Zar grande e potente, che sposò una bellissima principessa. Non c'era al mondo una coppia più felice di loro, ma la loro luna di miele fu ben presto interrotta, poiché lo Zar fu chiamato in una spedizione di guerra contro un paese nemico, ed essi furono costretti a separarsi. La giovane sposa pianse amare lacrime, e il marito cercò di consolarla e prepararla al distacco dandole dei consigli. Le raccomandò sopratutto di non allontanarsi mai dal castello, di non dare confidenza agli estranei, di guardarsi sempre dai cattivi consiglieri e specialmente dalle donne strane. [...] Continue reading
    23 min
  • La volpe e la pantera. Una favola di Esopo
    Al di là di un boschetto di frassini profumati vi era un bellissimo laghetto dalle acque limpide e cristalline davanti al quale, due giovani animali accarezzati da un lieve venticello primaverile, stavano ammirando, rimirando ciascuno il proprio portamento fiero, e il colore del pelo. I due giovani animali erano una graziosa pantera e una volpe ugualmente graziosa.
    “Perdonami, gentile signorina volpe, vuoi forse mettere la mia figura con la tua?" Disse la pantera all'amica.
    "Tu sei goffa e piccola io invece sono snella, slanciata e flessuosa. Il mio portamento è tale che perfino gli uomini usano il mio nome per indicare certe donne dal fascino aggressivo!"
    La volpe, dopo avere ascoltato in silenzio rispose;
    "Io sarò forse meno bella e più piccola ma sono comunque più piacente e più simpatica. E poi il mio pelo è senza dubbio più folto e più caldo del tuo. A proposito di donne, se tu andassi in città vedresti quante signore si fanno belle indossando la mia pelliccia morbida, a volte rossa e altre volte argentata".
    Sempre più altezzosa, la pantera ribatté: “Oh beh, ohiboh, in quanto al pelo, si, è vero, il mio è più corto ma è più lucido e splendente, inoltre nella mia famiglia c'è da sbizzarrirsi nella scelta dei colori. So di non peccare di vanità dicendo di essere molto più bella di te! Mia cara.”
    Solo in quel momento la volpe si rese conto di essere stata al gioco di quella frivola compagna la quale badava solamente al proprio aspetto tisico, così concluse:
    "Cara amica, sicuramente tu sei ammirata da tutti per la tua bellezza esteriore. Io invece sono molto più apprezzata per la mia intelligenza e la mia furbizia. Ti assicuro che sono queste le doti più importanti e non le scambierei mai con nessuna altra qualità!"
    A quelle parole la pantera non fu in grado di ribattere e non le rimase altro che tacere di fronte all'evidenza dei fatti.
    L'intelligenza e la bontà sono doti interiori molto più apprezzabili della bellezza fisica. Continue reading
    4 min
  • La volpe e la cicogna. Una favola di Esopo
    Un giorno la volpe volle invitare ad una cena l’amica cicogna. La cicogna, onorata e felice dell’invito accettò, e la sera si presentò a casa della volpe. I due presero posto a tavola. Quella sera la volpe volle preparare un gustosissimo brodo di rape, per il quale la cicogna andava ghiotta. Ma quando ella vide vide che il suo brodino stava dentro una ciotola, che era troppo larga, scoprì che non riusciva proprio ad assaggiare nemmeno un piccolo sorso di quel brodino. Il suo becco era troppo lungo e ogni sforzo appariva inutile; intanto la volpe sghignazzava.
    Quando poi fu la cicogna ad invitare la volpe a cena, essa, a cicogna, preparò con cura un pranzetto dai mille profumi di arrosto.
    Ma, ahimè, alla volpe il cibo fu servito a spezzatino sul fondo di un vaso dal collo stretto e lunghissimo.
    La cicogna mangiava con tutta facilità infilando il becco nel vaso, ma la volpe, affamata, poteva solo guardare. In quel recipiente così lungo e stretto, non riuscì a infilare neppure la punta del naso.
    - Vedi, amica volpe, mia cara, ho fatto quel che tu hai fatto con me, ho seguito il tuo esempio generoso, amica volpe.- disse la cicogna.
    E, sghignazzando e beffarda, con grande gusto, la cicogna divorò anche l'ultimo boccone. Come dire, chi la fa l’aspetti. Continue reading
    3 min
  • La giraffa vanitosa. Una favola dall’Africa
    Ai limiti di una grande foresta, in Africa, viveva tra gli altri animali una giraffa bellissima, agile e snella, più alta di qualunque altra. Sapendo di essere ammirata non solo dalle sue compagne ma da tutti gli animali era diventata superba e per questo non aveva più rispetto per nessuno, né dava aiuto a chi glielo chiedesse. Anzi se ne andava in giro tutto il santo giorno per mostrare la sua bellezza al mondo, dicendo: - Guardatemi, ammiratemi, io sono la più bella. [...] Continue reading
    5 min
  • Griselda, la Principessa. Una fiaba di Charles Perrault
    Ai piedi delle Alpi, le alte montagne, dalle quali il fiume Po nasce e scorre per le campagne e la valle, viveva un principe di nome Alcibiade. Giovane e temerario, signore assoluto, stimato e rispettato in tutto il regno della la valle. Alcibiade era forte e valoroso. Amava le arti, la guerra, le gesta eroiche, la gloria, ma soprattutto, il suo scopo era quello di rendere felice il suo popolo.
    Un'ombra però oscurava il suo carattere: in fondo in fondo al suo cuore, il principe pensava che tutte le donne fossero perfide e infedeli; anche la più virtuosa gli sembrava ipocrita, superba, nemica spietata, sempre ansiosa di tiranneggiare sull'uomo disgraziato che le capitasse a tiro. [...] Continue reading
    33 min
  • Griselda, la Principessa. Una fiaba di Charles Perrault
    Ai piedi delle Alpi, le alte montagne, dalle quali il fiume Po nasce e scorre per le campagne e la valle, viveva un principe di nome Alcibiade. Giovane e temerario, signore assoluto, stimato e rispettato in tutto il regno della la valle. Alcibiade era forte e valoroso. Amava le arti, la guerra, le gesta eroiche, la gloria, ma soprattutto, il suo scopo era quello di rendere felice il suo popolo.
    Un'ombra però oscurava il suo carattere: in fondo in fondo al suo cuore, il principe pensava che tutte le donne fossero perfide e infedeli; anche la più virtuosa gli sembrava ipocrita, superba, nemica spietata, sempre ansiosa di tiranneggiare sull'uomo disgraziato che le capitasse a tiro. [...] Continue reading
    33 min
  • Griselda, la Principessa. Una fiaba di Charles Perrault
    Ai piedi delle Alpi, le alte montagne, dalle quali il fiume Po nasce e scorre per le campagne e la valle, viveva un principe di nome Alcibiade. Giovane e temerario, signore assoluto, stimato e rispettato in tutto il regno della la valle. Alcibiade era forte e valoroso. Amava le arti, la guerra, le gesta eroiche, la gloria, ma soprattutto, il suo scopo era quello di rendere felice il suo popolo.
    Un'ombra però oscurava il suo carattere: in fondo in fondo al suo cuore, il principe pensava che tutte le donne fossero perfide e infedeli; anche la più virtuosa gli sembrava ipocrita, superba, nemica spietata, sempre ansiosa di tiranneggiare sull'uomo disgraziato che le capitasse a tiro. [...] Continue reading
    33 min
  • Il re degli ignoranti, sovrano della Terra d’Orecchie. Una fiaba.
    C’era una volta, tanto tanto tempo fa, che sembra ancora ieri, e forse ancora oggi e di quasi certo pure domani, un re piccino piccino; tanto piccino quanto crudele, spietato, e ingordo. Il suo nome era re Adim Molente, e il suo regno si chiamava Terra d’Orecchie del Burricco. Adim Molente era noto per essere re di straordinaria ignoranza, e dato che ogni popolo possiede la stessa fortuna del proprio re, pure esso, il popolicchio, godeva di una straordinaria ignoranza.
    Re Adim Molente e il popolo di Terra d’Orecchie del Burricco possedevano una stravagante caratteristica, erano provvisti di maestose orecchie, assai simili a quelle dell’asino. L’asino, si sa è invero un animale assai intelligente e saggio, ma la diceria del popolo, - chissà come e perché nascano tali calunnie - decise che gli ignoranti fossero come gli asini. [...] Continue reading
    14 min
  • Il re degli ignoranti, sovrano della Terra d’Orecchie. Una fiaba.
    C’era una volta, tanto tanto tempo fa, che sembra ancora ieri, e forse ancora oggi e di quasi certo pure domani, un re piccino piccino; tanto piccino quanto crudele, spietato, e ingordo. Il suo nome era re Adim Molente, e il suo regno si chiamava Terra d’Orecchie del Burricco. Adim Molente era noto per essere re di straordinaria ignoranza, e dato che ogni popolo possiede la stessa fortuna del proprio re, pure esso, il popolicchio, godeva di una straordinaria ignoranza.
    Re Adim Molente e il popolo di Terra d’Orecchie del Burricco possedevano una stravagante caratteristica, erano provvisti di maestose orecchie, assai simili a quelle dell’asino. L’asino, si sa è invero un animale assai intelligente e saggio, ma la diceria del popolo, - chissà come e perché nascano tali calunnie - decise che gli ignoranti fossero come gli asini. [...] Continue reading
    14 min
  • Il re degli ignoranti, Adim Molente, Sovrano della Terra d’Orecchie. Una fiaba.
    C’era una volta, tanto tanto tempo fa, che sembra ancora ieri, e forse ancora oggi e di quasi certo pure domani, un re piccino piccino; tanto piccino quanto crudele, spietato, e ingordo. Il suo nome era re Adim Molente, e il suo regno si chiamava Terra d’Orecchie del Burricco. Adim Molente era noto per essere re di straordinaria ignoranza, e dato che ogni popolo possiede la stessa fortuna del proprio re, pure esso, il popolicchio, godeva di una straordinaria ignoranza.
    Re Adim Molente e il popolo di Terra d’Orecchie del Burricco possedevano una stravagante caratteristica, erano provvisti di maestose orecchie, assai simili a quelle dell’asino. L’asino, si sa è invero un animale assai intelligente e saggio, ma la diceria del popolo, - chissà come e perché nascano tali calunnie - decise che gli ignoranti fossero come gli asini. [...] Continue reading
    14 min

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