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Scritta e messa in voce da Gaetano Marino
In un antico villaggio della Cina, nella provincia della città di Nanchino, viveva un ragazzo buono e generoso, il suo nome era Huang. Gli abitanti del villaggio lo conoscevano bene e tutti ammiravano il suo altruismo. Ma queste lodi non facevano piacere a Huang, perché egli era modesto e riservato, e come spesso accade a chi fa del bene senza trarne vantaggio per se, Huang offriva la sua generosità desiderando che nessuno lo venisse a sapere; [...]
Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino
[…] Si chiamava Inger, ed era una bambina povera, orgogliosa, superba e cattiva. Da piccolina aveva come divertimento quello di catturare le mosche e di strappar loro le ali riducendole ad animaletti striscianti. Prendeva il maggiolino e lo scarabeo, li infilzava con uno spillo e poi metteva una fogliolina verde o un pezzetto di carta tra i loro piedi, così il povero animale vi si afferrava e si rigirava senza posa per cercare di liberarsi dall'ago. […]
Scritta e messa in voce da Gaetan Marino
Tra quelle fitte e rigogliose foreste, dove animali di innumerevoli specie e fiumi sinuosi che sembrano non avere fine, la grande e immensa Amazzonia racconta fiabe e leggende di straordinaria bellezza. Guerrieri che si trasformano in pesci o tigri, delfini rosa che incantano donne e bambini, sirene di acqua dolce e addirittura un dio implacabile che protegge la foresta pluviale. Ebbene, noi, in questa fiaba racconteremo di un animaletto; un piccolo essere comparso molto molto tempo fa; quando ancora il tempo non aveva tempo. Quando ancora l’uomo non c’era.
Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino
C’era una volta una mamma capra che aveva sette capretti. Li amava moltissimo e cercava sempre di proteggerli. Un giorno la mamma vide che la dispensa era vuota. “Figli miei” disse allora “io vado nel bosco a cercare provviste e voi resterete in casa da soli. Ma mi raccomando: non dovete aprire la porta a nessuno!” “Non ti preoccupare mamma” dissero i sette capretti in coro. Ma la mamma insistette: “Badate che il lupo cattivo è abile a mascherarsi. Ma potrete riconoscerlo dalla voce roca e dalle zampacce nere!”. Ciò detto partì. […]
Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino
E la statua del Principe stava lassù, in cima alla città. Stava ben piantata sopra una colonna di marmo bianca, tutta ricoperta d’oro zecchino. Aveva due zaffiri luminosi al posto degli occhi, e sull’impugnatura della spada, proprio al centro, luccicava un grande rubino prezioso.
Traduzione di Giulio Lughi. Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino
[…] Aveva una bocca molto grande, due occhietti azzurrognoli e due braccia lunghissime e sottili che uscivano dalle orecchie, con le quali catturava facilmente i topi. Aveva peli dappertutto: sul naso, sui piedi, sulla schiena, sui denti, sugli occhi, e anche in altri posti. Il suo sogno era mangiare degli esseri umani. […]
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