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Messa in voce di Gaetano Marino
Sono andato al ricovero dei vecchi a trovare un vecchio muratore. Erano tanti anni che non ci vedevamo. - Hai viaggiato? - mi domanda.
Messa in voce di Gaetano Marino
Due bambini, nella pace del cortile, giocavano a inventare una lingua speciale per poter parlare tra loro senza far capire nulla agli altri.
Messa in voce di Gaetano Marino
A tredici anni Romoletto venne assunto come aiuto garzone al bar Italia. Gli affidarono i servizi a domicilio, e tutto il giorno egli correva su e giù per strade e per scale, reggendo in equilibrio vassoi pericolosamente carichi di chicchere, tazze e bicchieri. Più che altro gli davano fastidio le scale: a Roma, come del resto in altri posti del mondo, le portinaie sono gelose dei loro ascensori e ne vietano l'accesso, di persona o con cartelli, a baristi, lattai, fruttaroli e simili. [...]
Messa in voce di Gaetano Marino
Uno scolaro faceva le divisioni:
Messa in voce di Gaetano Marino
C'era una volta una bambina che si chiamava Cappuccetto Giallo. No, Rosso! Ah, Sì, Cappuccetto Rosso. La sua mamma la chiamò e le disse: Senti, Cappuccetto Verde… Ma no, Rosso! Ah, Sì, Rosso. Vai dalla zia Diomira a portarle questa buccia di patata. No: vai dalla nonna a portarle questa focaccia. Va bene. La bambina andò nel bosco e incontrò una giraffa. Che confusione! Incontrò un lupo, non una giraffa. E il lupo le domandò: «Quanto fa sei per otto?» - Niente affatto. Il lupo le chiese: «Dove vai?» [...]
messa in voce di Gaetano Marino
C'era una volta una bambina che ogni sera, al momento di andare a letto, diventava piccola piccola:
Messa in voce di Gaetano Marino
Al mercato di Gavirate capitano certi ometti che vendono di tutto, e più bravi di loro a vendere non si sa dove andarli a trovare.
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