Parole di Storie

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Parole di Storie episodes

  • La bella Caterinella e Pim Pum Pam Fracasso. Una fiaba dei fratelli Grimm
    Una bel dì di Primavera, Pim Pum Pam Fracasso si presentò nel giardino di papà Berticchio Radicchio:
    -Buon giorno, papà Berticchio Radicchio, scusate se un poco mi lenticchio.-
    -Salute a voi, Pim Pum Pam Fracasso, fate e dite purché non sia un salasso.-
    -Perdonate papà Berticchio Radicchio, vi vorrei domandare: che me la dareste vostra figlia Caterina, detta la Triglia, che tutti vogliono e nessuno se la piglia?
    -Oh ma certo che sì, Pim Pum Pam Fracasso. Se mamma Pastora e Bastona, fratello Sborone del bosco, sorella Gorgonza Caciotta e la bella Caterinella saranno contenti, si può anche fare fuori dai denti.
    -Ah, bene, benissimo, dunque. E, perdonate papà Berticchio Radicchio, ditemi, dov'è andata la mamma Pastora Bastona? [...] Continue reading
    12 min
  • Il contadino e il diavoletto. Una fiaba dei Fratelli Grimm
    C’era una volta un contadino furbo di nome Crisponzio, tanto astuto che proprio, come suol dirsi, sapeva dove il diavolo tiene la propria coda. Di lui, del contadino Crisponzio, se ne raccontavano parecchie, perché non vi era nessuno che potesse stargli alla pari per LA sua astuzia. Ma la più bella fra tutte fu la burla d’imbroglio che fece al diavolo. Sì, proprio al diavolo in persona. [...] Continue reading
    10 min
  • La regina delle api. Una fiaba dei fratelli Grimm
    Due principi se ne andarono in cerca di avventure e finirono col trascorrere una vita dissoluta, tanto che non fecero più ritorno a casa. Avevano un fratello piccolo che loro chiamavano il Grullo. Questi se ne andò alla ricerca dei fratelli e quando li trovò, essi lo presero in giro. Si misero in cammino tutti e tre e dopo un po’ giunsero a un formicaio. I due maggiori volevano buttarlo all'aria, per vedere le formichine scappare impaurite, e portare via le uova. Ma il Grullo disse: - Lasciatele in pace quelle povere bestie, non è buono che le disturbiate. Continue reading
    9 min
  • Il chiodo. Una fiaba dei fratelli Grimm
    Un mercante aveva fatto grandi buoni affari alla fiera: aveva venduto tutta la sua mercanzia e la sua borsa era piena di monete d'oro e d'argento. Siccome voleva mettersi in viaggio in modo da arrivare a casa prima che facesse notte, per paura di perdersi o subire furti da parte dei briganti, chiuse in fretta il denaro nella valigia, la caricò dietro la sella, legò per bene ogni cosa, montò a cavallo e s’avviò verso casa.
    A mezzogiorno si fermò in una città per desinare e, al momento di ripartire, lo stalliere gli disse:
    - Signore, al suo cavallo manca un chiodo nel ferro posteriore sinistro."
    - pazienza,- rispose il mercante, non mi pare così grave, [...] Continue reading
    5 min
  • La volpe e la pantera. Una favola di Esopo
    Al di là di un boschetto di frassini profumati vi era un bellissimo laghetto dalle acque limpide e cristalline davanti al quale, due giovani animali accarezzati da un lieve venticello primaverile, stavano ammirando, rimirando ciascuno il proprio portamento fiero, e il colore del pelo. I due giovani animali erano una graziosa pantera e una volpe ugualmente graziosa.
    “Perdonami, gentile signorina volpe, vuoi forse mettere la mia figura con la tua?" Disse la pantera all'amica.
    "Tu sei goffa e piccola io invece sono snella, slanciata e flessuosa. Il mio portamento è tale che perfino gli uomini usano il mio nome per indicare certe donne dal fascino aggressivo!"
    La volpe, dopo avere ascoltato in silenzio rispose;
    "Io sarò forse meno bella e più piccola ma sono comunque più piacente e più simpatica. E poi il mio pelo è senza dubbio più folto e più caldo del tuo. A proposito di donne, se tu andassi in città vedresti quante signore si fanno belle indossando la mia pelliccia morbida, a volte rossa e altre volte argentata".
    Sempre più altezzosa, la pantera ribatté: “Oh beh, ohiboh, in quanto al pelo, si, è vero, il mio è più corto ma è più lucido e splendente, inoltre nella mia famiglia c'è da sbizzarrirsi nella scelta dei colori. So di non peccare di vanità dicendo di essere molto più bella di te! Mia cara.”
    Solo in quel momento la volpe si rese conto di essere stata al gioco di quella frivola compagna la quale badava solamente al proprio aspetto tisico, così concluse:
    "Cara amica, sicuramente tu sei ammirata da tutti per la tua bellezza esteriore. Io invece sono molto più apprezzata per la mia intelligenza e la mia furbizia. Ti assicuro che sono queste le doti più importanti e non le scambierei mai con nessuna altra qualità!"
    A quelle parole la pantera non fu in grado di ribattere e non le rimase altro che tacere di fronte all'evidenza dei fatti.
    L'intelligenza e la bontà sono doti interiori molto più apprezzabili della bellezza fisica. Continue reading
    4 min
  • La volpe e la cicogna. Una favola di Esopo
    Un giorno la volpe volle invitare ad una cena l’amica cicogna. La cicogna, onorata e felice dell’invito accettò, e la sera si presentò a casa della volpe. I due presero posto a tavola. Quella sera la volpe volle preparare un gustosissimo brodo di rape, per il quale la cicogna andava ghiotta. Ma quando ella vide vide che il suo brodino stava dentro una ciotola, che era troppo larga, scoprì che non riusciva proprio ad assaggiare nemmeno un piccolo sorso di quel brodino. Il suo becco era troppo lungo e ogni sforzo appariva inutile; intanto la volpe sghignazzava.
    Quando poi fu la cicogna ad invitare la volpe a cena, essa, a cicogna, preparò con cura un pranzetto dai mille profumi di arrosto.
    Ma, ahimè, alla volpe il cibo fu servito a spezzatino sul fondo di un vaso dal collo stretto e lunghissimo.
    La cicogna mangiava con tutta facilità infilando il becco nel vaso, ma la volpe, affamata, poteva solo guardare. In quel recipiente così lungo e stretto, non riuscì a infilare neppure la punta del naso.
    - Vedi, amica volpe, mia cara, ho fatto quel che tu hai fatto con me, ho seguito il tuo esempio generoso, amica volpe.- disse la cicogna.
    E, sghignazzando e beffarda, con grande gusto, la cicogna divorò anche l'ultimo boccone. Come dire, chi la fa l’aspetti. Continue reading
    3 min
  • La giraffa vanitosa. Una favola dall’Africa
    Ai limiti di una grande foresta, in Africa, viveva tra gli altri animali una giraffa bellissima, agile e snella, più alta di qualunque altra. Sapendo di essere ammirata non solo dalle sue compagne ma da tutti gli animali era diventata superba e per questo non aveva più rispetto per nessuno, né dava aiuto a chi glielo chiedesse. Anzi se ne andava in giro tutto il santo giorno per mostrare la sua bellezza al mondo, dicendo: - Guardatemi, ammiratemi, io sono la più bella. [...] Continue reading
    5 min
  • Il cibo di Dio. Una fiaba dei fratelli Grimm
    C'erano una volta due sorelle: una non aveva figli ed era ricca, mentre l'altra aveva cinque figli, era vedova e cosi povera che non aveva neanche il pane per sfamare se stessa e i suoi bambini. Allora, in quegli stenti della fame, la sorella povera andò dalla sorella ricca e le disse:
    -Io e i miei bambini stiamo morendo di fame. Tu, sorella mia, che sei ricca, potresti darmi un tozzo di pane?
    Ma la sorella riccona era malvagia e aveva il cuore di pietra, perciò disse alla sorella povera:
    -Anch'io non ho niente in casa, cara sorella mia. Continue reading
    5 min
  • Le tre principesse nere. Una fiaba dei fratelli Grimm
    Una volta una città in oriente era assediata dai nemici, che non volevano togliere l'assedio se prima non venivano dati loro seicento scudi.
    Allora la città proclamò che colui che avesse potuto procurarli sarebbe diventato borgomastro. Ora c'era un povero pescatore, che pescava in riva al mare con suo figlio; giunsero i nemici, fecero prigioniero il figlio, e in cambio diedero al padre seicento scudi. Il padre andò a darli ai capi della città, i nemici si ritirarono e il pescatore divenne borgomastro.
    Allora fu stabilito che chi non avesse detto -signor Borgomastro- sarebbe stato impiccato. [...] Continue reading
    8 min
  • Griselda, la Principessa. Una fiaba di Charles Perrault
    Ai piedi delle Alpi, le alte montagne, dalle quali il fiume Po nasce e scorre per le campagne e la valle, viveva un principe di nome Alcibiade. Giovane e temerario, signore assoluto, stimato e rispettato in tutto il regno della la valle. Alcibiade era forte e valoroso. Amava le arti, la guerra, le gesta eroiche, la gloria, ma soprattutto, il suo scopo era quello di rendere felice il suo popolo.
    Un'ombra però oscurava il suo carattere: in fondo in fondo al suo cuore, il principe pensava che tutte le donne fossero perfide e infedeli; anche la più virtuosa gli sembrava ipocrita, superba, nemica spietata, sempre ansiosa di tiranneggiare sull'uomo disgraziato che le capitasse a tiro. [...] Continue reading
    33 min

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