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Scritto e messo in voce da Gaetano Marino
Poi una sera il destino prese in mano quel filo misterioso che decide ogni cosa della vita, nel bene e nel male, e iniziò a scorrere tra le mani di chi avrebbe scelto tra la vita e la morte. Si alzò improvviso il vento, vento forte che infuriò in un attimo. Le onde del mare vennero a infrangersi imponenti contro la riva e le rocce. Ero sperava che Leandro fosse rimasto a terra, nell’altra sponda, ma andò comunque sulla cima della torre ad accendere la grande torcia per segnalare a Leandro il punto di approdo, come ogni sera.
Scritta da Vanda Taccia, messa in voce di Gaetano Marino
Un Contadino generoso viveva in una casupola non troppo lontano dal suo villaggio. Ogni giorno, da anni, eseguiva la sua routine: si alzava presto, faceva un’abbondante colazione con pane, latte e miele; quello buono delle sue api e quando lo finiva le sue confetture d’agrumi imperavano sul suo tavolo. In paese conoscevano bene i suoi prodotti perché spesso lui li donava. Se andava dal barbiere era pronto il vasetto di mandarini. La sartina, che spesso rammendava i suoi pantaloni, riceveva un barattolo di confettura di mirtilli raccolti con le sue mani. Era un buon uomo, non chiedeva mai nulla per sé e proprio per questo era molto amato e apprezzato dai paesani.
Scritta da Vanda Taccia, messa in voce di Gaetano Marino
Un giorno, una ragnetta assai carina scelse l’angolo buio di un vecchio tavolo, che stava abbandonato in una soffitta, per tessere la propria ragnatela e farsi una casetta solida. Era un angolo lontano dagli sguardi curiosi, dove lei avrebbe potuto mangiare e ammirare la propria bellezza. La bella ragnetta si chiamava Gna Gna, era giovane, svelta e abile nel tessere la propria tela; tanto era capace che i fili luccicavano di meraviglia, ma soprattutto non mancavano mai di catturare le prede.
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