Parole di Storie

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Parole di Storie episodes

  • Il dio Ade e il regno dei morti. Mitologia
    [...]L'oltretomba era il regno dei morti e il dio Ade se ne stava là sotto al buio, tutto solo. Nascoste, nelle viscere della terra, c'era un'immensa ricchezza, ci stavano pietre preziose e i metalli pregiati per forgiare le armi. Il regno di Ade era dunque immenso, un labirinto senza fine circondato dal fiume nero che si chiamava Stige. Su quel fiume, che separava il regno dei vivi da quello dei morti, transitavano le anime dei morti. Viaggiavano a bordo di una barca condotta dal terribile capitano Caronte.[...] Continue reading
    10 min
  • Iside e Osiride, dei e sposi felici. Mitologia dall’Egitto
    […]Quello di Iside e Osiride fu il più popolare tra i miti egiziani. Essi furono la coppia divina più venerata. Il loro mito si ispirava al succedersi delle delle stagioni, e dunque, alla nascita e alla morte della vita. Ìside, era la dea della vita, della bellezza e della natura in fiore, e aveva sposato un giovane dio, Osìride, al quale erano cari i boschi, le messi e tutto quello che di bello la natura donava al mondo.[…] Continue reading
    14 min
  • Cappuccetto Rosso. Una fiaba dei fratelli Grimm

    Messa in voce di Gaetano Marino

    C'era una volta una dolce bimbetta; solo a vederla le volevan tutti bene, e specialmente la nonna che non sapeva più che cosa regalarle. Una volta le regalò un cappuccetto di velluto rosso, e poiché le donava tanto, la dolce bimbetta non volle portare altro. Da allora la chiamarono sempre Cappuccetto Rosso.[...]

    14 min
  • Rie, antico dio solare. Mitologia dall’Egitto
    [...] Il dio Rie viaggiava su due barche solari: la prima chiamata Mandjet (Barca dei Milioni di Anni), o barca del mattino; la seconda chiamata Mesektet, o barca della notte. Queste imbarcazioni trasportavano il dio Rie nel suo viaggio attraverso il cielo e il Duat, l'oltretomba. Ma il dio Rie oramai si faceva vecchio assai, nuovi dei erano apparsi, più giovani e più vigorosi di lui; per questo riusciva difficile all'antico dio solare reggere l'insieme dell’universo con la forte e sicura mano di un tempo. [...] Continue reading
    19 min
  • Quando la donna è una dea. Intrighi e amori sull’Olimpo e dintorni. Omero, Apollonio Rodio, Teocrito.
    I tre brani, accomunati dal tema della presenza femminile e dell’amore, intendono mettere a confronto due modi diversi di intendere il mito e la stessa poesia: alla semplice ed arcana bellezza del mondo evocato da Omero si contrappongono le studiate scelte espressive e narrative dei due poeti-filologi alessandrini, che giocano con il modello, evocandolo o rovesciandolo.
    La traduzione in endecasillabi sciolti, che vuole dare conto della dimensione fortemente poetica degli originali, cerca di fare transitare nel testo italiano alcune caratteristiche stilistiche (uso della ripetizione formulare nel testo omerico; arte allusiva e divertito distacco in Apollonio e Teocrito) dei testi di partenza. Continue reading
    50 min
  • Processo ad Antigone. Dalla tragedia di Sofocle.
    Creonte considera Polinice un traditore e ordina, nel pieno rispetto delle leggi dello stato, che il suo cadavere rimanga insepolto. Ma Antigone, appellandosi alla legge degli dei, che impongono pietà e la sepoltura dei parenti defunti, disobbedisce. Esce dalle mura, si avvicina al cadavere del fratello Polinice e lo cosparge con un pugno di terra dandogli simbolicamente sepoltura. La ragazza viene arrestata e portata alla presenza del re, dinanzi al quale rivendica la legittimità sacra del suo gesto. Creonte, adirato, ordina che Antigone sia sepolta viva in una grotta fuori città. Continue reading
    47 min
  • Sa mamma e sa filla (La mamma e la figlia). Di Francesco Mango. Una fiaba dalla Sardegna. Versione in lingua sarda. Sanluri
    Una borta ci fiat una pipia chi fiat a mala; sa mamma sa dì fiat coendi sa lissia, d’iat fatta inchietai mera, e ci d’hat ghettat aintru de su cardasgu. Debustis chi inci d’hat ghettat, fiat morta; e cumenzat a prangi sa mamma, is caridas d’hanti domandau, puita fiat chi pranziat, e issa arrispundit: — «Brigiredda moriat, e sa mamma prangiat». Is caridas iant intendiu aici, e cumenzaln]t a si azzappulai. Sa porta domandat a is caridas: «Ita teneis chi s'azzappulais?! […] Continue reading
    7 min
  • La mamma e la figlia (Sa mamma e sa filla), di Francesco Mango. Versione in lingua italiana
    Una volta c'era una bimba che faceva la cattiva; la madre quel giorno era facendo il bucato; l'aveva fatta inquietare molto, e la gettò dentro la caldaia. Dopo che l’aveva gettata, era morta; e incomincia a piangere la madre, le sedie le domandarono perché piangeva, ed essa rispose: — «Brigidetta moriva, e la madre piangeva». Le sedie sentendo
    così, incominciarono a pestare. […] Continue reading
    7 min
  • Su meri e su serbidori (il padrone e il servo). Una fiaba di Francesco Mango. Versione il lingua sarda (Sanluri).
    Una borta ci fiat unu preri chi circara unu serbidori. Una dì indiddi benit unu, d’hat aggiustau, d’iat nau chi deppia fai prangiu, chi di deppia ponni is miggias e is buttinus; insandus d’iat mostrau is crapittas, e d’iat nau: «Comenti si nanta custas? — «Is crapittas», arrispundit su serbidori. Pigat su meri e di donat una bussinara; «no, no si nanta aici: is trippiddis, trappiddis». […] Continue reading
    5 min

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