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Quando si pensa alle violenze ostetriche si pensa a volte che vengano praticate su donne indifese ed estranee alla medicina.
Beh, questa storia è diversa.
Carla (che se avete bambini conoscerete certamente sui social come “pediatraCarla”) di medicina e di parti se ne intende un bel po’.
Eppure la sua testimonianza è incredibile.
Come può un trascorso così traumatico cambiare totalmente la visione della medicina e il rapporto medico-genitori?
Come ci si rialza da un episodio di violenza che ha lasciato strascichi fisici e psicologici per anni in una donna che desiderava solo dare alla luce il suo bambino?
Come si affronta la prospettiva di un nuovo parto?
Carla non ha mai mollato e ha dato prova di una enorme forza d’animo e in questo episodio ci racconta i suoi due parti per fare davvero il paragone fra un parto traumatico e un parto meraviglioso, nelle mani di professionisti che hanno saputo assecondare i suoi bisogni in modo del tutto rispettoso ed empatico.
Ringrazio Carla per la sua sincerità e le sue parole e spero tanto che l’episodio vi piaccia.
Buon ascolto! 🤍
Vi lascio il titolo del libro di Pediatracarla citato nella puntata, se avete bambini piccoli (e non solo!) non perdetevelo, vi garantisco che è IL libro da avere sullo svezzamento.
➡️ “LO SVEZZAMENTO È VOSTRO” di Carla Tomasini - edizioni Sonda
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Grazie!
Partiamo dal presupposto che ogni volta che si diventa madri c’è una manifestazione di amore che ognuna poi declina nella sua personale versione della maternità.
Ma Cosa succede quando si crede di avere ancora tanto amore da dare, ma l’idea di una nuova gravidanza spaventa?
Ecco che si aprono le porte del meraviglioso mondo dei genitori affidatari. Un mondo fatto di altruismo incondizionato, ma anche di difficoltà reali e tangibili.
Flavia e il marito non ci hanno pensato troppo quando hanno avuto l’opportunità di accogliere nella loro famiglia un bimbo di 18 mesi, nonostante la loro vita fosse già piena di affetto.
Vi lascio alla storia di questa donna coraggiosa, sperando che vi sia utile a capire meglio cosa significa essere genitori affidatari e perché no, darvi modo di informarvi di più se anche voi siete stracolme di amore e cercate un modo utilissimo per canalizzarlo.
Buon ascolto, vi abbraccio! 🤍
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Grazie!
In questo episodio si racconta Anna.
Pensate, Anna ha 25 anni e in fatto di maternità ha già molta esperienza.
Forse il suo contesto familiare l’aveva inconsapevolmente resa pronta a gestire la maternità è la gravidanza senza grandi interrogativi, infatti ha una bella tribù di fratelli e una mamma che ne sa una più del diavolo.
La prima gravidanza arriva quando è ancora una studentessa alle prese con gli esami di maturità. Notizia che avrebbe sconvolto parecchie di noi, per lei è invece fonte di enorme felicità e spensieratezza (con anche un po’ di stanchezza certo!).
Superato il primo periodo di adattamento Anna e il suo compagno non hanno dubbi sul futuro. La famiglia si ingrandisce velocemente e oggi i bambini sono tre, a loro volta sono una tribù!
Spero che questo episodio vi piaccia, Anna è energia e buonumore e a me è piaciuto molto intervistarla 💪♥️
Buon ascolto!
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Grazie a Koosh per sostenere questo episodio, vi lascio il sito e il codice sconto per provare i prodotti con uno sconto di 15€:
https://koosh.co/it/
Codice: CAMI
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