In questa puntata esploriamo le
visioni urbane che hanno accompagnato la nascita della
modernità industriale e che ancora oggi influenzano il modo in cui immaginiamo il futuro. Dalle
utopie degli architetti modernisti alle
distopie del cinema e della letteratura, la città emerge come
spazio simbolico in cui si intrecciano
progresso tecnologico, disuguaglianze sociali e controllo. Attraverso esempi che vanno da Jules Verne a Ridley Scott, da Fritz Lang a Katsuhiro Otomo, la puntata riflette su come le città non siano mai semplici contenitori, ma il risultato di
scelte politiche, culturali e ideologiche che definiscono chi può abitare il futuro e a quali condizioni.
Riferimenti
- J. Verne, Parigi nel ventesimo secolo, Milano 2023, Feltrinelli.
- A. Sant’Elia, Manifesto dell’Architettura Futurista, 1914.
- F. Lang, Metropolis, Berlino 1927, Universum Film Aktiengesellschaft (UFA).
- R. Scott, Blade Runner, Los Angeles 1982, Warner Bros.
- T. Gilliam, Brazil, West Hollywood 1985, Regency Enterprises.
- K. Ōtomo, Akira, Tokyo 1988, Akira Committee Company.