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Ho chiacchierato con Caterina Addabbo, biologa nutrizionista di 25 anni, che ha deciso di mettere in pausa la sua carriera in Italia per provare l’esperienza americana da ragazza au pair.
Trasferitasi a San Francisco, ha vissuto per un anno con una famiglia italoamericana, immergendosi completamente nella cultura statunitense. Abbiamo parlato delle sfide di vivere 24 ore su 24 in un contesto culturale diverso, dei momenti più complessi, ma anche di quelli che lei reputa i punti di forza degli Stati Uniti, come la capacità tutta americana di presentarsi e vendersi come un progetto
Un episodio onesto, leggero e pieno di spunti per chi è curioso di capire cosa significhi davvero vivere l’America, soprattutto quando la si guarda con occhi da expat.
Mi scuso in anticipo per la qualità audio di questo episodio: c’era del ritorno in cuffia e alcuni passaggi risultano un po’ disturbati.
Ospite della puntata: Mattia Zecchini, fratello del fighter UFC Manolo, attualmente in New Mexico per supportarlo nel suo percorso, ma anche per affinare le proprie abilit rispetto al mestiere del padman.
Mattia ha solo 24 anni e ha scelto di dedicarsi al mondo delle MMA fuori dalla gabbia, costruendo un suo ruolo tecnico e professionale. In questa chiacchierata tra San Diego e Albuquerque, parliamo del suo viaggio negli Stati Uniti, del rapporto con il fratello e della scelta di restare dietro le quinte in un mondo che conosce bene.
Samuele è stato il manager di Marvin Vettori per quanto riguarda gli affari italiani per circa cinque anni. Insieme abbiamo condiviso avventure incredibili, dai viaggi on the road negli Stati Uniti fino a match titolati in UFC.
In questa puntata ripercorriamo la nostra esperienza professionale e personale, parlando anche degli aspetti meno noti del lavoro dietro le quinte di un fighter. Come si gestisce un atleta agli inizi? Qual è l'importanza dei social media e dell'immagine pubblica? Cosa serve davvero per emergere?
Un episodio ricco di storie, riflessioni e consigli pratici, che piacerà sia agli appassionati di sport da combattimento sia a chi vuole scoprire un po’ di più del dietro le quinte di questo mondo.
In questo episodio abbiamo avuto come ospite Max Reppucci, noto in Italia per essere stato lo striking coach di Marvin Vettori e Alen Amedovsky. Max vive in Brianza, ma ha viaggiato diverse volte venendo negli Stati Uniti. Abbiamo parlato del superamento della barriera linguistica, un argomento su cui abbiamo riflettuto – e scherzato – durante la nostra chiacchierata.
Max ha raccontato di alcuni momenti cruciali della carriera di Marvin, tra cui il match a Londra saltato a causa del Covid, e le sue esperienze in California e Nevada.
Questa é la prima parte della conversazione con uno degli allenatori che stimo di più, sia a livello professionale che umano.
In questo episodio di Pasta, Stelle e Strisce ho il piacere di ospitare Fabrizio Forconi, una persona che conosco ormai da 15 anni e che ha avuto un ruolo fondamentale nel mio primo coinvolgimento nel mondo delle MMA.
Fabrizio è stato uno dei pilastri di mmamania.it, all'epoca uno dei principali portali di informazione sulle MMA in Italia, e insieme abbiamo vissuto i nostri primi eventi locali, ancora prima che il nome di Marvin Vettori entrasse nella nostra storia.
In questa chiacchierata ripercorriamo aneddoti e momenti che pochi conoscono, soprattutto chi si è avvicinato allo sport solo negli ultimi anni.
Sono estremamente felice di poter condividere questo distillato di esperienza, memoria e passione: ascoltando Fabrizio si possono davvero cogliere dettagli preziosi su come è cresciuto il movimento italiano delle MMA.
In questo episodio di Pasta, Stelle e Strisce, ho il piacere di ospitare il dottor Andrea Ippolito, biologo nutrizionista italiano, con cui condivido una storia particolare. Un anno fa, Andrea mi ha scritto raccontandomi del suo desiderio di fare un viaggio a Los Angeles, che però rischiava di saltare per via del ritiro di alcuni membri del gruppo con cui avrebbe dovuto partire. In quel periodo stavo seguendo il fighter UFC Edmen Shahbazyan durante la sua Fight Week, così gli ho proposto di unirsi alla spedizione come osservatore, offrendogli la possibilità di vivere da vicino un'esperienza piuttosto rara e intensa.
A distanza di un anno, ci siamo ritrovati per questa chiacchierata in cui ripercorriamo la sua esperienza negli Stati Uniti, con un focus speciale su ciò che accade durante la Fight Week di un atleta professionista.
Un episodio che unisce due mondi — quello della nutrizione e quello degli sport da combattimento — attraverso lo sguardo di un professionista italiano che ha potuto toccare con mano una realtà molto diversa da quella a cui era abituato.
Ho avuto il piacere di chiacchierare con Simone Casotti, ex fighter di MMA e preparatore atletico. Simone ha dieci anni meno di me e mi ha colpito per le sue qualità umane e la sua dedizione, ho pensato a invitarlo ad una delle mie Fight Week, quella di Arman contro Islam.
Abbiamo discusso il suo primo viaggio negli Stati Uniti, la sua esperienza con noi in California e le differenze che ha percepito rispetto all’Italia. Essendo la sua prima volta qui, la sua é una prospettiva fresca e inedita, diversa dalla mia dopo sei anni in nella Costa Ovest.
Ecco la seconda parte della mia conversazione con Haba Baldonado, giocatore italiano di football americano che ha militato nell'NFL. In questo episodio, abbiamo parlato della preparazione alla NFL Combine, un processo di test di circa cinque giorni che avviene prima che le squadre professionistiche scelgano i giocatori nel famoso Draft. Inoltre, abbiamo discusso degli "outliers" dello sport: quegli atleti che sembrano sfidare le normali leggi della fisica, seguendo diete stravaganti ma riuscendo comunque a mantenere percentuali di bodyfat e livelli di performance inimmaginabili.
Colgo l'occasione per ringraziare tutti coloro che hanno ascoltato il primo episodio del podcast. Essendo autoprodotto, chiedo scusa per eventuali rumori di sottofondo che purtroppo non sono riuscito a eliminare nell'editing.
Trasferirsi negli Stati Uniti all’età di 17 anni dall’Italia non è affatto facile. Farlo e diventare in pochi anni uno dei maggiori prospect NFL è davvero un’impresa per pochi. Nell’episodio pilota di “Pasta, stelle e strisce”, una conversazione con Habakkuk Baldonado, nato e cresciuto a Roma e poi trasferitosi in Florida. Giocatore di football americano e atleta CapoNutrition, Haba ha parlato della sua esperienza alla high school americana e al college, raccontando aneddoti sull’adattamento iniziale, le differenze culturali nel cibo e l’importanza dell’imitazione nel suo gioco del football.
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