Seconda misurazione "fai-da-te" dei campi elettromagnetici all'interno di una Tesla Model 3 . Strumento economico non certificato (TES 593 - 10MGHz/8GHz), usato solo per un primo screening.
Risultato: a velocità costante abbiamo 4-6 V/m, in accelerazione i valori rimangono costanti (segno probabile della presenza di una gabbia di Faraday che avvolge l'elettronica e i motori ma non scherma l'abitacolo da emissioni generate all'interno dello stesso), in rarissimi casi si superano i 20 V/m, ma non rileviamo correlazioni tra accelerazione e aumento delle emissioni radianti.
In prossimità del lunotto anteriore, in posizione centrale, i livelli salgono fino a 11Volt/m, a indicare in termini di probabilità, la presenza di una antenna in costante stato di comunicazione.
A vettura "spenta" (in stand by per esattezza) i valori non scendono sotto i 3,5Volt/m.
Da segnalare che in ambito residenziale il limite italiano per esposizione prolungata è 6 V/m, quello "di picco" è 20. Non esiste una normativa specifica per gli abitacoli EV. Approfondiremo con strumentazione professionale.
Abbiamo preso un misuratore di campo elettromagnetico (economico, non certificato né tarato) e lo abbiamo portato a bordo di una Tesla Model 3 per due giri di prova, video-registrando il secondo. Percorso misto urbano/extraurbano di circa 20 minuti. Lo strumento è stato posizionato principalmente sul sedile del passeggero, ma anche lato guidatore, sedili posteriori, all’altezza del busto, del tettuccio e del pavimento.
Perché non esistono, a oggi, dati pubblici e indipendenti sui campi elettromagnetici all’interno delle auto elettriche. I costruttori dichiarano conformità ai limiti ICNIRP, ma quei limiti sono pensati per esposizione ambientale (antenne, elettrodotti), non per un abitacolo con cavi di potenza a pochi centimetri dal corpo. Non esiste una normativa specifica per gli occupanti dei veicoli elettrici. Noi abbiamo iniziato a fare le verifiche da soli.
(Condizione di guida | Valore rilevato (V/m))
Fermo/rilascio | 3-4 V/m
Velocità costante 50-70 km/h | 4-5 V/m
Accelerazione moderata | 4-6 V/m
Accelerazione intensa (sorpassi, partenze) | 4-6 V/m
Valore massimo registrato: 21 V/m in fase di marcia normale.
Attenzione: i valori sono molto oscillanti, come ci si aspetta da un ambiente con correnti variabili. I dati vanno presi come indicazione preliminare, non come misurazione scientifica.
I valori sono molto oscillanti. Come si sente nella registrazione, il campo varia a seconda della posizione del misuratore e non dalla potenza erogata dei motori, risulta difficile poter stabilire se il campo sia prodotto dal gruppo motore o da antenne o dispositivi radio diversi interni all'abitacolo.
L’abitacolo sembra schermato dalle emissione del gruppo motore ma l'abitacolo riceve comunque dei campi radio di intensità non trascurabile.
I valori NON aumentano con l’accelerazione.
Anche a velocità costante si registrano valori intorno a 4-6 V/m, dove in Italia "6Volt/m" il valore di attenzione per esposizione prolungata (DPCM 8 luglio 2003)
Ripetere la prova con uno strumento certificato
Testare altri modelli (Renault Zoe, Nissan Leaf, etc.)
Controllare anche i tram e gli autobus elettrici (“figuriamoci l’autista che ci lavora dentro”)
Il DPCM 8 luglio 2003 fissa a 6 V/m il valore di attenzione per luoghi con permanenza superiore a 4 ore (case, uffici, scuole). Il limite massimo di esposizione è 20 V/m.
I nostri 21 V/m li superano ma in un unica occasione (abbiamo trascorso poco più che una decina di minuti nella vettura), ma:
La legge si applica a esposizioni continuative, non a picchi
Non esiste una normativa specifica per gli abitacoli dei veicoli
I limiti ICNIRP (internazionali) sono più alti (28 V/m per il pubblico)
Non stiamo dicendo che le EV superano la legge (perché non c’è una legge specifica)
Non stiamo facendo allarmismo
Che questi dati non li pubblica nessuno, e la cosa ci preoccupa un po'
Che vale la pena fare più misurazioni, con strumenti migliori, su più modelli
Che il legislatore dovrebbe occuparsi di questo vuoto normativo
Che gli occupanti di EV hanno il diritto di sapere a cosa sono esposti
Non siamo contro le auto elettriche. Siamo a favore della trasparenza. Se i costruttori non pubblicano questi dati, li misuriamo noi. Se il legislatore non ha norme specifiche, facciamo da stimolo perché le crei.