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Una ulteriore legalizzazione e normalizzazione dell’assassinio, della pulizia e segregazione etnica: il parlamento israeliano ha approvato una legge per eseguire la pena di morte per crimini violenti, ma verrebbe applicata solo ai palestinesi condannati per terrorismo da un sistema giudiziario arbitrario, oscuro, medioevale, illegale e immorale, guidato da ricercati internazionali. Ovviamente, non verrebbe applicata ai terroristi israeliani, né quelli che ammazzano con missili e carri armati a #Gaza, né a quelle bande di stato che chiamano “coloni”, ovvero la #mafia dei colonizzatori in #Cisgiordania, l’avanguardia dell’#apartheid fascio-sionista. Invece, si applica anche a quei palestinesi che hanno cittadinanza israeliana.
La legge sulla pena di morte israeliana legalizza la continuazione del genocidi, oltre alla forca, letteralmente, come legittima forma di esecuzione sommaria. È il tribunale dell’inquisizione del 2026!
Tuttavia, può ancora e deve essere fermata, come il #genocidio... Dobbiamo esigere da chi ci governa, che ha tra i suoi slogan “ordine e disciplina”, il rispetto di principi dannatamente basilari: non chiediamo la luna, anche se vi aspiriamo! Chiediamo meno del minimo, vogliamo che si rispettino diritti umani elementari. Quei diritti umani sbandierati per muovere guerre di aggressione altrettanto illegali, e che poi vengono violati in maniera ancora più palese, goffa e primitiva di quei paesi attaccati…
Per questo il 02/04/2026 abbiamo trasmesso in diretta da #Napoli la conferenza stampa di fronte al palazzo del governo, intitolata: “No alla pena di morte per i prigionieri palestinesi”.
Trovate la registrazione con migliore qualità ed extra sul canale PeerTube di #Fanrivista: disertiamo il più possibile i social antisociali che favoriscono il genocidio con propaganda e censura, e usiamo le piattaforme autogestite del #Fediverso.
Estratto dello spettacolo del 28/03/2026
Buon ascolto e… passa parola!
Queste le piattaforme dove puoi vedere e/o ascoltare i miei interventi.
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