Lo Château de Castelnaud è un silente testimone della turbolenta storia del Périgord, segnata da conflitti religiosi, lotte dinastiche e drammi umani.
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Baluardo della fede e simbolo del potere feudale, il castello ha conosciuto periodi di splendore e rovina, per poi rinascere a nuova vita.
La sua storia drammatica inizia nel XIII secolo, quando la rocca fu contesa, conquistata e distrutta durante la Crociata Albigese, volta a eradicare l’“eresia catara” dalla Languedoc.
Risorto più maestoso alla fine dello stesso secolo, il castello divenne protagonista della Guerra dei Cent’Anni, schierandosi con la corona d’Inghilterra.
Inespugnabile fortezza, cambiò più volte bandiera in base alle alleanze, fino a cedere nel 1442 alle truppe di Carlo VII di Francia dopo un assedio di quasi un mese, grazie al pagamento di un consistente riscatto in oro.
Con il Rinascimento, i nobili abbandonarono le austere fortezze in favore di dimore più confortevoli, e Castelnaud fu ridotto a una guarnigione militare.
Illeso durante le Guerre di Religione, nulla poté contro gli eventi scaturiti dalla Rivoluzione Francese: spogliato delle sue torri, ridotto a cava di pietra e abbandonato all’erosione della natura.
Solo nel 1965 iniziò un lungo percorso di recupero e restauro, che portò, nel 1985, all’apertura al pubblico come Museo della Guerra nel Medioevo.
Oggi, il castello ospita una straordinaria collezione di armi, armature e macchine d’assedio, attirando oltre 235.000 visitatori l’anno.