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  • Senryoku Taijutsu Training is not fighting. One of the most common mistakes people make […]

    Senryoku Taijutsu

    Training is not fighting.

    One of the most common mistakes people make when evaluating a training method is assuming every drill should immediately resemble a real encounter. In reality, skill development occurs in layers.

    In the video, Sensei Castile and his daughter Gracie (15, Sankyū) are performing a simple drill designed to improve the mechanics of yoko geri kekomi (side thrust kick). Sensei Castile holds a bō at a slight downward angle, terminating at chūdan (midsection level). Gracie places the sole of her kicking foot on the bō and allows it to glide upward along the line of the staff directly into the target.

    The purpose is not to simulate a fight. The purpose is to isolate a single mechanical element: the relationship between the supporting leg, hip, knee, and kicking foot as they rise, rotate, and extend into the target.

    By removing variables such as timing, distancing, footwork, deception, reaction, and resistance, the practitioner can devote full attention to developing one specific skill. Once that skill becomes controllable, additional layers are added. Then movement is added. Then timing. Then application.

    Training progresses from simple to complex.

    A mason does not build a wall by placing every brick at once. A musician does not perform a symphony before learning scales. Martial arts are no different.

    Mechanics first. Application later.

    Traditional Martial Arts Through Mechanics, Not Mimicry.

    「形ではなく、力を観よ」Do not observe form—observe force.

    0 min
  • SEGESTA E SELINUNTE – La storia del Mediterraneo
    Tra le colline dorate della Sicilia occidentale, due città antiche si ergono ancora oggi come testimoni silenziose di un’epoca leggendaria: Segesta, l’erede di Troia, e Selinunte, la capitale della Magna Grecia.
    Due civiltà, due culture, due destini intrecciati in un conflitto secolare che ha segnato la storia dell’isola e del Mediterraneo stesso.
    https://www.aliperviaggiare.it/itinerari-italia/sicilia/

    Segesta, avvolta nel mito delle sue origini troiane, con il suo tempio dorico perfettamente conservato, sfida il tempo e ci racconta di alleanze, tradimenti e resistenza; Selinunte, invece, con i suoi maestosi templi e le sue ricchezze, fu il faro della potenza greca in Occidente, un impero costruito sul commercio, la guerra e la grandezza architettonica.

    SOUNDTRACK - COLONNA SONORA

    Music (CC BY 4.0): by Sascha Ende

    0 min
  • Chianti: Cicloturismo nel regno del Gallo nero

    La meraviglia offerta dalle colline del Chianti che oggi assaporiamo lentamente, pedalando lungo le strade che carezzano le celebri colline Toscane.

    Da un borgo all’altro, ammirando panorami straordinari lungo sterrati e strette e tortuose vie che copiano le dolci ondulazioni, lentamente, molto lentamente.
    Per non perdersi assolutamente niente di questa bellissima primavera che colora questa spettacolare ed imperdibile parte di Toscana sotto la tutela del Gallo Nero.

    L’iconico simbolo del Chianti nasce da una leggenda; e da una contesa, ovviamente tra Siena e Firenze, le eterne rivali che hanno scolpito indelebilmente la storia di questa regione.

    Durante la guerra tra Firenze e Siena, le due città decisero di stabilire i confini dei loro territori con una gara: due cavallerizzi, uno fiorentino e uno senese, sarebbero partiti all’alba al galoppo, e il punto in cui si sarebbero incontrati avrebbe segnato il confine, il momento della partenza sarebbe stato quello del canto del gallo.
    I senesi scelsero un gallo bianco, mentre i fiorentini un gallo nero; per essere sicuri di vincere, i senesi vezzeggiarono e nutrirono abbondantemente il gallo, mentre i fiorentini tennero a “stecchetto” il loro mentendolo vigile e reattivo.
    All’alba il Gallo Nero cantò con le prime luci, consentendo al cavaliere Fiorentino di partire ben prima di quello Senese, rimasto in rabbiosa in attesa del canto del grasso gallo bianco.
    Questo vantaggio consenti a Firenze di estendere i propri domini anche sulle terre del Chianti, che, da allora, hanno come effige quella del Gallo Nero; oggi simbolo del consorzio che tutela e promuove il vino più celebre al mondo.

    SOUNDTRACK - COLONNA SONORA

    Music (CC BY 4.0): by Sascha Ende

    0 min

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