Napoli è una città in cui storia, arte e tradizione custodiscono tracce di culti antichi e stratificati nel tempo.
Dall’Egitto al culto di Iside e Persefone, fino alle iconografie presenti nelle chiese e nel presepe napoletano, emergono connessioni che attraversano i secoli.
Luoghi come San Gregorio Armeno, il Duomo di San Gennaro e la Cappella Minutolo testimoniano una continuità simbolica legata al rapporto tra il mondo dei vivi e quello dei morti.
In questo contesto si inserisce il culto dei “non vivi”, tradizione riservata e poco conosciuta, raccontata in maniera organica e precisa, per la prima volta in Layla e nell’universo narrativo di Pendentes.
Un percorso tra storia e mistero che invita a osservare Napoli come uno spazio in cui visibile e invisibile continuano a convivere.
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