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Con la diffusione degli smartphone, delle mail aziendali accessibili ovunque e delle cultura della connessione continua, il limite tra il tempo di lavoro e tempo personale è sempre meno chiaro, il che comporta un  peggioramento generale del benessere psicofisico di chi lavora. Attualmente in Italia, il diritto alla disconnessione non è riconosciuto da una legge generale, e per colmare questa lacuna, l’associazione giovanile l’asSociata ha lanciato nel 2024 la campagna “Lavoro poi stacco” culminata in una proposta di legge presentata alla Camera dei Deputati dal P.D.
Audio: intervista di Viola Giacalone a Giovanni Crisanti, uno dei fondatori di L’AsSociata
Il diritto alla disconnessione nasce nel contesto della crescente digitalizzazione del lavoro e dell’espansione del lavoro da remoto. Con l’avvento degli smartphone, delle mail aziendali accessibili ovunque e delle cultura della connessione continua molti lavoratori si sono trovati a dover rispondere a richieste professionali anche fuori orario, senza limiti chiari tra tempo di lavoro e tempo personale. La conseguenza è stata un peggioramento generale del benessere psicofisico di chi lavora, un aumento di casi di stress e burnout su scala mondiale.
Il primo paese ad affrontare la questione in modo strutturato è stata la Francia, che nel 2016 ha introdotto una legge per tutelare il diritto dei dipendenti a non essere contattati al di fuori dell’orario lavorativo.
Continue reading 🎧Per il diritto alla disconnessione in Italia at www.controradio.it.
By www.controradio.itCon la diffusione degli smartphone, delle mail aziendali accessibili ovunque e delle cultura della connessione continua, il limite tra il tempo di lavoro e tempo personale è sempre meno chiaro, il che comporta un  peggioramento generale del benessere psicofisico di chi lavora. Attualmente in Italia, il diritto alla disconnessione non è riconosciuto da una legge generale, e per colmare questa lacuna, l’associazione giovanile l’asSociata ha lanciato nel 2024 la campagna “Lavoro poi stacco” culminata in una proposta di legge presentata alla Camera dei Deputati dal P.D.
Audio: intervista di Viola Giacalone a Giovanni Crisanti, uno dei fondatori di L’AsSociata
Il diritto alla disconnessione nasce nel contesto della crescente digitalizzazione del lavoro e dell’espansione del lavoro da remoto. Con l’avvento degli smartphone, delle mail aziendali accessibili ovunque e delle cultura della connessione continua molti lavoratori si sono trovati a dover rispondere a richieste professionali anche fuori orario, senza limiti chiari tra tempo di lavoro e tempo personale. La conseguenza è stata un peggioramento generale del benessere psicofisico di chi lavora, un aumento di casi di stress e burnout su scala mondiale.
Il primo paese ad affrontare la questione in modo strutturato è stata la Francia, che nel 2016 ha introdotto una legge per tutelare il diritto dei dipendenti a non essere contattati al di fuori dell’orario lavorativo.
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