Dopo una lotta a suon di definizioni ed etimologie, la parola conoscere ha la meglio sulla parola sapere e dà spazio al racconto di un curioso recidivo, Hugo.
L'ansia del conoscere, inizio di tutti gli apprendimenti, lega il racconto di Hugo a quello di Riccardo, che ci parla dei CPIA come luogo di scambio e costruzione di saperi, in cui è possibile conoscere nuove persone, nuove culture e soprattutto se stessi, attraverso un passaggio di conoscenze orizzontale tra tutte le persone coinvolte.