Oggi in Cristo

Perché mi percuoti?


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La coorte, dunque, il tribuno e le guardie dei Giudei presero Gesù e lo legarono, e lo condussero prima da Anna, perché era suocero di Caiafa, che era sommo sacerdote di quell’anno. Ora Caiafa era quello che aveva consigliato ai Giudei esser cosa utile che un uomo solo morisse per il popolo.

(…)

Il sommo sacerdote dunque interrogò Gesù intorno ai suoi discepoli e alla sua dottrina. Gesù gli rispose: «Io ho parlato apertamente al mondo; ho sempre insegnato nelle sinagoghe e nel tempio, dove tutti i Giudei si radunano; e non ho detto nulla in segreto. Perché m’interroghi? Domanda a quelli che mi hanno udito, quello che ho detto loro; ecco, essi sanno le cose che ho dette».

Ma appena ebbe detto questo, una delle guardie che gli stava vicino dette uno schiaffo a Gesù, dicendo: «Così rispondi al sommo sacerdote?»

Gesù gli rispose: «Se ho parlato male, dimostra il male che ho detto; ma se ho parlato bene, perché mi percuoti?»

Quindi Anna lo mandò legato a Caiafa, sommo sacerdote.



(Giovanni 18:12-14, 19-24 – La Bibbia)



Gesù stava per essere giudicato di fronte alle più importanti cariche giudaiche.
Il sommo sacerdote Caiafa, qualche tempo prima, aveva affermato che sarebbe stato opportuno offrire Gesù ai Romani come capro espiatorio piuttosto che lasciare che molti giudei lo seguissero come Messia scatenando quindi l’ira di Roma che avrebbe potuto annientare l’intero popolo giudaico (Gv 11:49-52). Dal suo punto di vista Gesù era solo un impostore e quindi poteva essere sacrificato per una buona causa.
Ora erano riusciti ad arrestarlo e il loro piano stava per compiersi. Essi non si rendevano conto che, pur perseguendo i propri obiettivi, stavano assecondando un disegno ben più grande, il piano di Dio per salvare non solo il popolo di Israele ma l’intera umanità.
Anna, suocero di Caiafa, era stato sommo sacerdote prima di suo genero, come apprendiamo da documenti quali le “antichità giudaiche” di Giuseppe Flavio. È a lui che le guardie portarono Gesù prima ancora di portarlo dal sommo sacerdote in carica, dimostrando un grande rispetto nei suoi confronti.
Anna lo interrogò intorno ai suoi discepoli. Forse era preoccupato di quanti potessero essere i suoi discepoli, forse temeva che potessero creare dei disordini per liberare Gesù. Inoltre lo interrogò intorno alla sua dottrina perché probabilmente temeva che gli insegnamenti di Gesù potessero aver influenzato il popolo allontanandolo dagli insegnamenti dei capi. Forse Anna si stava chiedendo quali insegnamenti quell’impostore avesse dato ai suoi discepoli in segreto e quali conseguenze avrebbero potuto avere anche dopo la sua morte…
Anna non poteva neanche immaginare quanto le sue paure fossero fondate. Infatti gli insegnamenti di Gesù avrebbero cambiato per sempre la storia dell’umanità attraverso quei discepol...
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Oggi in CristoBy Omar Stroppiana