Oggi in Cristo

Perché non ci siamo riusciti?


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(Testo di riferimento: Matteo 17,14-21 - La Bibbia)



Ciao, e benvenuti al quarantunesimo episodio della serie sul vangelo di Matteo.



I discepoli di Gesù avevano ricevuto da lui il potere di guarire e scacciare i demoni, come avevamo letto nel capitolo 10 di Matteo, ma in questo caso non ci riuscirono. Cosa glielo impedì? Cosa ci insegna questo episodio?



Ne parliamo tra un attimo.



 Quando tornarono tra la folla, un uomo gli si avvicinò, gettandosi in ginocchio davanti a lui,  e gli disse: «Signore, abbi pietà di mio figlio, perché è lunatico e soffre molto; spesso, infatti, cade nel fuoco e spesso nell'acqua. L'ho condotto dai tuoi discepoli ma non l'hanno potuto guarire». (Matteo 17,14-16)



Come abbiamo visto nello scorso episodio, Gesù stava tornando dal monte, dopo la trasfigurazione, insieme a Pietro, Giacomo e Giovanni.



Appena arrivato, quell'uomo gli si prostrò davanti. Era un padre estremamente preoccupato e lo implorava di aiutare suo figlio. Infatti, da quanto abbiamo letto la condizione di quel ragazzo era davvero triste. Dal brano di Marco 9 apprendiamo che quella condizione persisteva fin dall'infanzia.



Da quanto il padre del ragazzo aveva raccontato, apprendiamo che i discepoli avevano tentato di guarire il ragazzo ma non erano riusciti a fare nulla. Questo è confermato anche nei brani paralleli di Marco 9 e Luca 9.



Le seguenti parole dure di Gesù sembrano quindi rivolte proprio ai discepoli:



Gesù rispose: «O generazione incredula e perversa! Fino a quando sarò con voi? Fino a quando vi sopporterò? Portatelo qui da me». Gesù sgridò il demonio e quello uscì dal ragazzo, che da quel momento fu guarito. (Matteo 17,17-18)



Gesù guarì il ragazzo e apprendiamo che quella condizione era causata da una vera e propria possessione demoniaca. Una precisazione doverosa: attenzione a non fare di ogni erba un fascio! Questo non vuol dire che tutte le malattie di quel tipo siano causate da possessioni demoniache, ma che in quel caso le cose stavano così. Infatti possono esserci malattie neurologiche con sintomi molto simili a quelli che il ragazzo stava manifestando, che non sono riconducibili a possessioni demoniache. Naturalmente Gesù avrebbe potuto comunque guarire quel ragazzo da ogni tipo di malattia, sia che fosse causata da demoni sia che fosse dovuta ad altre cause naturali. In questo caso, c'era un demone e Gesù lo scacciò.



Tornando alla frase dura di Gesù, "O generazione incredula e perversa! Fino a quando sarò con voi? Fino a quando vi sopporterò?", perché egli fu così critico nei confronti dei suoi discepoli? Perché si aspettava che fossero in grado di aiutare quel ragazzo?



Gesù continuava a constatare incredulità tra i discepoli. Egli non poteva fare a meno di pensare al tempo in cui non sarebbe più stato lì con loro per risolvere i problemi, quando solo la fede avrebbe potuto sostenerli. Sarebbero stati pronti?



Non dimentichiamo che in Matteo 10:1 avevamo visto che, nel mandarli in missione, Gesù aveva dato ai propri discepoli il potere di scacciare gli spiriti immondi e di guarire qualunque malattia e qualunque infermità. Brani come Luca 10:17 confermano che i discepoli di Gesù avevano avuto successo in diversi casi scacciando demoni e se ne erano rallegrati.



Allora cosa era accaduto in questo caso? Probabilmente, memori dei successi precedenti, i discepoli erano convinti di poter aiutare quel ragazzo. Ma le cose non erano andate come essi si erano aspettati e infatti chiesero a Gesù di spiegare loro dove avevano sbagliato.



Allora i discepoli,
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Oggi in CristoBy Omar Stroppiana