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Quando le mura furono ricostruite e io ebbi messo a posto le porte, e i portinai, i cantori e i Leviti furono stabiliti nelle loro funzioni, diedi il comando di Gerusalemme ad Anania mio fratello, e ad Anania governatore della fortezza, perché era un uomo fedele e timorato di Dio più di tanti altri.
E dissi loro: “Le porte di Gerusalemme non si aprano prima che il sole scotti;
e mentre le guardie saranno ancora al loro posto, si chiudano e si sbarrino le porte;
e si pongano a fare la guardia gli abitanti di Gerusalemme, ciascuno al suo turno e ciascuno davanti alla propria casa”.
La città era grande ed estesa; ma dentro c’era poca gente, e non si erano costruite case.
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(Neemia 7:1-4 – La bibbia)
Serie completa pensieri sul libro di Neemia
Neemia si era dedicato ad un lavoro molto pratico, quello della ricostruzione delle mura, ma ora cominciava il compito più difficile, quello di ricostruire le vite degli abitanti di Gerusalemme.
Per questo motivo, non mi stupisce che dopo aver ovviamente ripristinato le porte e i portinai, Neemia affermò che “i cantori e i Leviti furono stabiliti nelle loro funzioni”. I cantori e i leviti erano fondamentali per il buon funzionamento del tempio ovvero per l’adorazione. Questo ci fa comprendere che Neemia considerava il culto reso a Dio come una priorità, centrale nella vita della città. D’altra parte Israele è stato scelto da Dio come testimone del Dio Creatore dei cieli e della terra verso le altre nazioni, ed è proprio nell’adorazione dell’unico vero Dio la ragione stessa dell’esistenza di Israele come popolo. Israele nel passato si era invece allontanato da Dio, non essendo fedele al patto, motivo per cui Gerusalemme era stata data in mano ai Babilonesi. Ma ora bisognava assicurarsi che l’adorazione avesse di nuovo il suo posto centrale nella vita di Gerusalemme.
Inoltre, la causa principale della caduta di Gerusalemme era stato il susseguirsi di re che non erano stati fedeli a Dio. Per questo motivo un’altra priorità era avere le persone giuste al posto giusto per guidare il popolo. Neemia doveva ritornare a Susa per un periodo, per mantenere gli impegni presi con il re Assuero (Ne 1:6), quindi doveva affidare ad altri il governo della città. Ma che tipo di persone poteva scegliere per un compito così delicato?
Scelse una persona che lui conosceva molto bene, di cui poteva fidarsi, suo fratello Anani e scelse Anania governatore della fortezza con questa motivazione: perché era un uomo fedele e timorato di Dio più di tanti altri.
Fedele e timorato di Dio. Questo è il tipo di persona a cui Neemia poteva affidare la città. Tale compito richiedeva abilità ed esperienza ma soprattutto fedeltà a Dio. Avere delle persone umanamente capaci ma non sottomesse a Dio sarebbe stato un disastro per la città e Neemia lo sapeva bene.