Piazze di Bologna

Piazza VIII Agosto-ita


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PIAZZA VIII AGOSTO La piazza si trova nella zona nord-orientale del centro storico di Bologna, nei pressi di Porta Mascarella e lungo l’asse viario che conduce alla Stazione Centrale. È una delle piazze più vaste della città e la sua storia è strettamente intrecciata agli usi collettivi e alla vita sociopolitica di Bologna, in epoca ottocentesca e contemporanea. È circondata da edifici realizzati tra il XIX e il XX secolo, mentre sul lato sud si affaccia il Parco della Montagnola, uno dei giardini pubblici più antichi della città. Secondo gli scavi archeologici, in epoca villanoviana (IX-VII secolo a.C.) nell’area sorgeva un grande complesso di impalcati lignei, forse destinato ad assemblee pubbliche della città etrusca di Felsina. Dopo l’abbandono di queste strutture, nel VII secolo a.C., il sito fu trasformato in necropoli e successivamente destinato ad uso agricolo. Dal Medioevo al XVIII secolo, l’area oggi occupata dalla piazza era un campo aperto usato per fiere, mercati e transito merci. Acquisita dal Comune nel 1219, fu chiamata Piazza del Mercato nel 1251 per il mercato del bestiame. Nel 1390 la Repubblica bolognese vi istituì una fiera franca, libera da tasse (tranne il sale), attiva intorno alla festa di San Petronio. Al centro, una croce segnava il luogo delle messe quotidiane. Nel 1656 papa Alessandro VII vi aggiunse una fiera dei cavalli a maggio, commemorata con una colonna dorica con stemma papale. La piazza fu spianata nel 1662 per facilitare le fiere e già nel Seicento era nota anche come “Campo del Mercato” o “Campo di Marte”, per via delle esercitazioni militari. L’attuale nome della piazza ricorda un momento chiave del Risorgimento: la battaglia dell’8 agosto 1848, durante la Prima Guerra d’Indipendenza, quando una sollevazione popolare di studenti, artigiani, contadini e Guardia Civica riuscì a respingere le truppe austriache, pur con mezzi molto inferiori. I combattimenti più intensi si svolsero proprio nell’area della piazza, casa per casa. La vittoria, celebrata in tutta Italia, fu uno dei primi esempi di insurrezione popolare riuscita contro un esercito imperiale. Nel 1903 il Comune dedicò la piazza all’VIII Agosto, erigendo il monumento del Popolano: una statua bronzea, realizzata da Pasquale Rizzoli, che raffigura un giovane patriota armato, simbolo del popolo in rivolta. Da allora, la piazza è divenuta luogo di comizi, proteste e manifestazioni pubbliche. In questa piazza ha parlato Giuseppe Garibaldi, ci sono state manifestazioni antifasciste, proteste studentesche negli anni Settanta, e continua a essere un luogo centrale per la vita pubblica cittadina. Nel Novecento la piazza è stata più volte modificata per adattarsi ai mutamenti urbani. È diventata sede stabile del mercato settimanale della Piazzola, tra i più grandi e frequentati dell’Italia settentrionale. Il mercato ha origini molto antiche e si tiene ancora oggi ogni venerdì e sabato, con centinaia di bancarelle disposte ordinatamente nella piazza. Oltre alla sua funzione commerciale, Piazza VIII Agosto ospita regolarmente eventi pubblici, comizi, concerti e fiere. Accanto alla Montagnola sorgono i resti della Chiesa di San Giovanni Decollato, un tempo sede di esecuzioni. Sullo stesso terreno fu costruito nel 1821 lo Sferisterio, destinato al gioco del pallone col bracciale, realizzato su progetto di Giuseppe Tubertini, poi chiuso nel 1955 e oggi spazio polifunzionale. Nel 1974, all’angolo con via Indipendenza, una lapide ha ricordato Oreste Biavati, ambulante celebre per l’arguzia e i discorsi monitorati dal regime. Nel 2004, un’altra lapide sullo sferisterio ha omaggiato Laura e Nella, “le due pantere”, venditrici instancabili per 65 anni. Nel 2000 è stato inaugurato un parcheggio sotterraneo alla piazza con 980 posti. Al centro, una torre nera alta 10 metri per l’aerazione è stata soprannominata “la Kaaba” per la somiglianza con l’edificio sacro islamico.
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Piazze di BolognaBy ASPPI