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Per quanto possa sembrare una banalità è fondamentale ricordare ai giustizieri del web che il rischio zero non esiste neppure se stiamo fermi in casa sul divano.
Nei giorni scorsi si è levato un movimento partito dal web e arrivato ad alcuni politici di sinistra che a chiesto a gran voce l'abolizione delle frecce tricolore dopo l'incidente dello scorso weekend ma la realtà purtroppo anche oggi ci ha dimostrato quanto sia più rischioso uscire di casa per fare due passi in centro che non l'esibizione di professionisti Top Gun.
Nel frattempo in Italia la politica non governa ma litiga e propone nomi quantomeno discutibili e la sicurezza, almeno quella percepita, precipita.
Non solo in Italia si passa sopra le persone loro diritti pur di conquistare quel pugno di voti che ci darà il potere.
La Francia non da oggi ne è un chiaro esempio e le parole del ministro degli interni sui disperati che sono arrivati a Lampedusa non lasciano spazio ad interpretazioni.
In Lombardia è il girono dell' IT Alarm ed alle 12 squilleranno in contemporanea gli smartphone di 10 milioni di abitanti lombardi oltre a quelli che in regione ci si trovano anche solo momentaneamente.
Citando un grande classico del cinema in pellicola parafasiamo un capolavoro come "c'era una volta in America "di Sergio Leone per fotografare la situazione della destra di governo.
Infatti sul tema scottante dei migranti Giorgia Meloni si presenta a Lampedusa insieme alla presidente dell'unione europea per trovare una soluzione comune per gestire quest'ondata mentre Matteo Salvini dal palco di Pontida si presenta con Marie le penne che non vuole sentire neanche per errore la parola Unione Europea.
L'Italia se è destra questo il titolo che abbiamo pensato per il podcast di oggi visto che il problema migratorio sta facendo ricopiare gli estremismi pre elettorali della destra di governo.
Più passa il tempo più sembra di tornare indietro ad un recente passato pensavamo sparavamo ormai relegati alla memoria.
L'Europa che nel disegno teorico dovrebbe essere unita torna a frammentarsi e a chiudere i propri confini di fronte ad un'ondata migratoria straordinaria dimostrandosi miope in quanto facendo in questo modo da adito alle grida del populismo.
in Italia invece la politica discute e fa bagarre sull'approvazione del ticket di ingresso per Venezia ed acuisce i malumori interni alla maggioranza.
L'uragano Daniel distrugge parte della Libia e conto delle vittime è spaventoso ed in Marocco dopo il dolore ci si domanda che fine abbia fatto il re.
Come se non bastasse sul fronte asiatico la Cina muove i suoi bombardieri e le sue navi verso Taiwan ed il dittatore della Corea del Nord si muove verso Mosca.
Un weekend davvero tragico quello che abbiamo vissuto oltre 2000 le vittime accertate fino ad ora in Marocco paese colpito da un forte terremoto e che ora dovrà trovare la forza di rialzarsi.
Anche le strade italiane si sono macchiate terribilmente di sangue con un gravissimo incidente accaduto nella notte tra sabato e domenica a Cagliari e uno scontro frontale ripreso in live su Facebook.
Nel frattempo i potenti del mondo hanno sottoscritto una carta d'intenti che come al solito rimarrà solo su inchiostro
Citando le parole del sommo poeta Mogol trasformate in note dal mitico Lucio Battisti oggi in questo podcast parleremo del ritorno di un nemico che forse iniziavamo finalmente a dimenticare.
Mentre il governo espone il suo nuovo decreto sicurezza contro i crimini minorili e che poi nei fatti mantiene solo in parte pochissimi dei punti che aveva promesso nei giorni precedenti negli Stati Uniti la nuova variante COVID denominata Pirola torna a far indossare le mascherine e l'Italia che è il secondo paese più colpito finge che nulla stia accadendo.
Il governo Italiano si trova nel difficile compito di placare rabbia e paura degli italiani nei confronti di una generazione che non si è ancora capito come integrare nel vivere comune e propone la legge del taglione.
Inoltre nella maggioranza si presentano le prime frizioni tra le formazioni di carattere più centrista e quelle più votati alla destra purista e ci si rende conto che mancano decine di miliardi per mettere in manovra finanziaria tutte quelle promesse fatte tre campagna elettorale e governo.
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