Valentina Pisanty, docente di semiotica all'Università di Bergamo, ha dedicato molto del suo lavoro all'analisi del negazionismo e delle retoriche razziste, fino alle politiche della Memoria. Sul concetto di "antisemitismo" ha pubblicato lo scorso anno un saggio dal titolo Antisemita: una parola in ostaggio (Bompiani). Insieme a lei, torniamo a parlare dell'uso politico della memoria della Shoah e del tentativo di schiacciare il termine "antisemitismo" sull’antisionismo, con l'obiettivo di tutelare i governi israeliani da qualsiasi critica.