“Io e Claudio abbiamo avuto due vite diverse pur avendo avuto un'infanzia comune: eravamo molto vicini, dalla scuola alla preparazione del Bar Mitzvah con lo stesso maestro. Le nostre sono state famiglie molto unite”, racconta Stefano Piperno. Famiglie simbolo di uno spaccato molto peculiare della Roma ebraica, che emerge nel libro firmato dallo stesso Piperno assieme al cugino Claudio Bondì: Perché ci siamo salvati (Marsilio), il titolo di questo lavoro appena uscito in libreria e realizzato in forma di scambio epistolare tra i due cugini. A firmare la postfazione, con una più ampia riflessione sulla memoria e sui segni della tragedia della persecuzione, lo scrittore Alessandro Piperno, figlio di Stefano. I tre, con il contributo dello storico delle idee David Bidussa, hanno spiegato il significato di questo libro, ognuno dalla propria prospettiva, in un'ampia conversazione con la redazione UCEI, al centro dell'approfondimento pilpul di questa sera.