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Dal nostro inviato al CRAI Sport Center
Il momento di ritornare in campo si avvicina per il Cagliari, dopo il 3-3 casalingo contro il Genoa. La squadra rossoblù sarà di scena a Torino contro la Juventus, sabato alle ore 18. Tempo di conferenza stampa prepartita per Fabio Pisacane, allenatore della compagine isolana. Tanti temi da analizzare: il post Genoa, il lavoro svolto negli ultimi giorni, le condizioni dei singoli e quelle collettive con cui la rosa arriva alla trasferta piemontese. Il Mister ha risposto in questo modo alle domande dei media presenti presso il centro sportivo di Assemini.
“Come ho detto a caldo dopo il Genoa, c’era tanta amarezza. L’umore, alla ripresa degli allenamenti, non era dei migliori. Però cerco sempre equilibrio nelle letture: una gara che ci ha lasciato sensazioni contrastanti. Sono state viste delle cose buone, ma pure delle lacune che attraverso il lavoro vanno affrontate. Consapevoli che avremmo potuto pure perdere la partita“.
“Incassare dei gol dispiace sempre. Con il Como avevamo mostrato solidità difensiva, con il Genoa abbiamo adottato una strategia differente cercando di andare a prendere immediatamente gli avversari. Dobbiamo crescere, cercando di fare meno danni possibili. A me e allo staff, Cagliari-Genoa ha lasciato comunque degli spunti positivi. Cerchiamo di fare delle letture razionali: la base deve essere questa, senza mai nascondere la polvere sotto il tappeto“.
“Folorunsho: Michael mi sta dando la possibilità di cambiare ruolo e strategia. Adopo è entrato bene in partita. Prati non si è espresso come ci aspettiamo nelle due fasi. Gaetano, elemento che sa accendere la luce. Nelle strategie tattiche di una squadra, si può decidere che sia meglio utilizzarlo in corsa. Mi auguro che da qui alla fine della stagione possa avere spazio e che viva un’annata importante. Esposito: importante la sua rete, così come quelle di Borrelli. Il gol alimenta gli attaccanti dal punto di vista mentale“.
“La gara con la Juventus, guardando la classifica, è paragonabile a quella con il Como. Importante crederci, con entusiasmo, grazie alle nostre qualità tecniche e tattiche. La partita presenta delle insidie notevoli: arriviamo con entusiasmo. Cerchiamo di approfittare di ogni piccolo elemento per mettere in difficoltà l’avversario. La prima volta che misi piede allo Juventus Stadium ricordo il primo rigore concesso con il Var, su Farias. Sentii quel giorno di toccare l’apice parlando di un certo genere di partite, considerando la mia gavetta. Oppure quella volta che marcai Cristiano Ronaldo…“.
“Dopo questo numero di partite è difficile fare dei bilanci, anche su un attacco definito sterile: analisi che per me lasciano il tempo che trovano“.
“Difficoltà nel vedere dei contenuti tecnici con continuità? Penso che non dobbiamo dimenticarci che nella parte iniziale della stagione avevamo cercato di inserire degli automatismi: sembrava avessimo trovato una quadra. Però è necessaria la tattica: la tecnica è importante così come il sacrificio insieme ai valori che contraddistinguono la storia di questa società. Le squadre vincenti sono passate da questo. A Como abbiamo adottato una strategia utilizzando dei giocatori tecnicamente validi, con delle frecce al nostro arco. Dobbiamo però mettere in condizione i ragazzi di coprire nel modo migliore possibile il campo come priorità“.
The post Pisacane: “A Torino importante crederci, con entusiasmo” appeared first on Calcio Casteddu.
By Dal nostro inviato al CRAI Sport Center
Il momento di ritornare in campo si avvicina per il Cagliari, dopo il 3-3 casalingo contro il Genoa. La squadra rossoblù sarà di scena a Torino contro la Juventus, sabato alle ore 18. Tempo di conferenza stampa prepartita per Fabio Pisacane, allenatore della compagine isolana. Tanti temi da analizzare: il post Genoa, il lavoro svolto negli ultimi giorni, le condizioni dei singoli e quelle collettive con cui la rosa arriva alla trasferta piemontese. Il Mister ha risposto in questo modo alle domande dei media presenti presso il centro sportivo di Assemini.
“Come ho detto a caldo dopo il Genoa, c’era tanta amarezza. L’umore, alla ripresa degli allenamenti, non era dei migliori. Però cerco sempre equilibrio nelle letture: una gara che ci ha lasciato sensazioni contrastanti. Sono state viste delle cose buone, ma pure delle lacune che attraverso il lavoro vanno affrontate. Consapevoli che avremmo potuto pure perdere la partita“.
“Incassare dei gol dispiace sempre. Con il Como avevamo mostrato solidità difensiva, con il Genoa abbiamo adottato una strategia differente cercando di andare a prendere immediatamente gli avversari. Dobbiamo crescere, cercando di fare meno danni possibili. A me e allo staff, Cagliari-Genoa ha lasciato comunque degli spunti positivi. Cerchiamo di fare delle letture razionali: la base deve essere questa, senza mai nascondere la polvere sotto il tappeto“.
“Folorunsho: Michael mi sta dando la possibilità di cambiare ruolo e strategia. Adopo è entrato bene in partita. Prati non si è espresso come ci aspettiamo nelle due fasi. Gaetano, elemento che sa accendere la luce. Nelle strategie tattiche di una squadra, si può decidere che sia meglio utilizzarlo in corsa. Mi auguro che da qui alla fine della stagione possa avere spazio e che viva un’annata importante. Esposito: importante la sua rete, così come quelle di Borrelli. Il gol alimenta gli attaccanti dal punto di vista mentale“.
“La gara con la Juventus, guardando la classifica, è paragonabile a quella con il Como. Importante crederci, con entusiasmo, grazie alle nostre qualità tecniche e tattiche. La partita presenta delle insidie notevoli: arriviamo con entusiasmo. Cerchiamo di approfittare di ogni piccolo elemento per mettere in difficoltà l’avversario. La prima volta che misi piede allo Juventus Stadium ricordo il primo rigore concesso con il Var, su Farias. Sentii quel giorno di toccare l’apice parlando di un certo genere di partite, considerando la mia gavetta. Oppure quella volta che marcai Cristiano Ronaldo…“.
“Dopo questo numero di partite è difficile fare dei bilanci, anche su un attacco definito sterile: analisi che per me lasciano il tempo che trovano“.
“Difficoltà nel vedere dei contenuti tecnici con continuità? Penso che non dobbiamo dimenticarci che nella parte iniziale della stagione avevamo cercato di inserire degli automatismi: sembrava avessimo trovato una quadra. Però è necessaria la tattica: la tecnica è importante così come il sacrificio insieme ai valori che contraddistinguono la storia di questa società. Le squadre vincenti sono passate da questo. A Como abbiamo adottato una strategia utilizzando dei giocatori tecnicamente validi, con delle frecce al nostro arco. Dobbiamo però mettere in condizione i ragazzi di coprire nel modo migliore possibile il campo come priorità“.
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