Spesso, da fuori, quello che non traspare davvero dalle interviste è quanto sia complesso riuscire a entrare nella sfera personale dell’intervistato. C’è sempre una barriera invisibile, una sorta di filtro naturale che scatta nel momento in cui si accende una telecamera o si sa che quelle parole finiranno sui social.
È comprensibile: sapere che ogni frase potrà essere ascoltata, condivisa, commentata e talvolta giudicata rende chiunque più prudente. Di conseguenza, l’intervistato tende a rimanere su un piano più formale, più controllato, a volte quasi rigido. Si raccontano i fatti, i risultati, i numeri… ma si lascia fuori tutto ciò che è più intimo: i dubbi, le paure, le incertezze, le emozioni che hanno accompagnato determinate scelte.
Ed è un peccato. Perché è proprio lì, in quella dimensione personale, che si nasconde la parte più preziosa di un racconto. Non tanto nel “cosa” è stato fatto, ma nel “perché” e nel “come” lo si è vissuto. Sono i pensieri che precedono un’azione, i ragionamenti dietro una decisione, le emozioni provate nei momenti difficili a renderci davvero partecipi. È da quelle sfumature che possiamo imparare qualcosa in più, che possiamo riconoscerci, ispirarci, crescere.
Per questo, siamo particolarmente felici di poter dire che Giuliano e Francesco non si sono tirati indietro. Hanno scelto di andare oltre la superficie, di mettersi in gioco senza maschere, condividendo non solo il loro percorso ma anche ciò che lo ha reso umano.
Ed è proprio grazie a questa apertura che l’intervista non è stata solo un contenuto, ma un vero scambio. Un momento autentico, capace di lasciare qualcosa a chi ascolta. Perché quando si ha il coraggio di raccontarsi davvero, non si sta semplicemente parlando di sé: si sta offrendo agli altri la possibilità di comprendere, riflettere e magari trovare la spinta per fare il proprio passo in avanti.
Grazie Giuliano e Francesco, per averci dato la possibilità di ascoltare le vostre storie e carpire il più possibile da esse.
Grazie Motor1, per averci dato la possibilità di fare questa fantastica intervista.
Grazie a voi, che ci seguite, e continuate a supportare questa piccola grande realtà.
Che altro dirvi, come sempre, se non... buon ascolto!
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