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Or
Il Texas era a corto di elettricità. La tempesta invernale Uri aveva messo fuori uso le centrali elettriche in tutto lo Stato, lasciando decine di migliaia di case al freddo. Dopo il 14 febbraio 2021, quasi 40 persone erano morte, alcune proprio a causa del gelo.
Nel frattempo, nel rudere di un’ex fonderia a un'ora da Austin, file su file di computer consumavano elettricità sufficiente ad alimentare circa 6.500 case mentre competevano per guadagnare Bitcoin. I computer hanno continuato a funzionare fino a poco dopo la mezzanotte. Poi l'operatore della rete elettrica statale ha ordinato di spegnerli. In cambio, ha iniziato a pagare alla società di mining Bitdeer una media di 175.000 dollari all'ora per mantenere i computer offline, […] grazie alle tariffe pagate dai texani che avevano sopportato la tempesta.
Inizia così il lungo reportage sul mining di Bitcoin pubblicato dal New York Times lo scorso 11 aprile. Una dichiarazione netta: il mining uccide.
La visibilità che viene data all’articolo è sorprendete: la prima pagina del Times è dominata dal reportage con un titolo che non lascia spazio a interpretazioni: Bitcoin divora energia e gli altri pagano un prezzo. I miner approfittano dei momenti di stress delle reti elettriche.
Il tenore del racconto è drammatico. Fiumi di denaro dei contribuenti finiti nelle mani delle mining farm, il cui unico contributo è quello di arricchirsi inquinando l’atmosfera e danneggiando le comunità limitrofe. Cronaca di una catastrofe contemporanea.
La fermata di oggi è dedicata allo smascheramento dell’analisi parziale - costruita da un’accurata manipolazione dei dati a proprio favore - del quotidiano più autorevole del mondo.
Il Texas era a corto di elettricità. La tempesta invernale Uri aveva messo fuori uso le centrali elettriche in tutto lo Stato, lasciando decine di migliaia di case al freddo. Dopo il 14 febbraio 2021, quasi 40 persone erano morte, alcune proprio a causa del gelo.
Nel frattempo, nel rudere di un’ex fonderia a un'ora da Austin, file su file di computer consumavano elettricità sufficiente ad alimentare circa 6.500 case mentre competevano per guadagnare Bitcoin. I computer hanno continuato a funzionare fino a poco dopo la mezzanotte. Poi l'operatore della rete elettrica statale ha ordinato di spegnerli. In cambio, ha iniziato a pagare alla società di mining Bitdeer una media di 175.000 dollari all'ora per mantenere i computer offline, […] grazie alle tariffe pagate dai texani che avevano sopportato la tempesta.
Inizia così il lungo reportage sul mining di Bitcoin pubblicato dal New York Times lo scorso 11 aprile. Una dichiarazione netta: il mining uccide.
La visibilità che viene data all’articolo è sorprendete: la prima pagina del Times è dominata dal reportage con un titolo che non lascia spazio a interpretazioni: Bitcoin divora energia e gli altri pagano un prezzo. I miner approfittano dei momenti di stress delle reti elettriche.
Il tenore del racconto è drammatico. Fiumi di denaro dei contribuenti finiti nelle mani delle mining farm, il cui unico contributo è quello di arricchirsi inquinando l’atmosfera e danneggiando le comunità limitrofe. Cronaca di una catastrofe contemporanea.
La fermata di oggi è dedicata allo smascheramento dell’analisi parziale - costruita da un’accurata manipolazione dei dati a proprio favore - del quotidiano più autorevole del mondo.