Podcast Rimosso

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By Autore rimossoBusiness
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  • Le fake news scacciano le notizie XX?

    “La moneta cattiva scaccia la moneta buona.” Nota come Legge di Gresham, questa affermazione risale al XVI secolo, quando circolavano monete in argento o in oro che avevano un valore intrinseco. Secondo Thomas Gresham, mercante e banchiere inglese, gli operatori economici – mercanti e banchieri, appunto – tendevano a pagare in monete danneggiate – e quindi cattive, dal minore valore intrinseco, ma a farsi pagare in monete buone che poi trattenevano. Di conseguenza, a circolare erano soprattutto le monete cattive. Ovviamente, questa logica applica a molte situazioni. Ancora oggi, quando non si parla di moneta, ma di valute, c’è una tendenza a trattenere le valute rifugio, come il franco svizzero ad esempio, soprattutto durante i periodi di crisi. Ma oggi le monete buone e cattive non hanno tutte lo stesso valore, il tasso di cambio stabilisce il valore relativo delle diverse valute consentendo un riequilibrio della loro domanda e offerta.

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    4 min
  • COVID e diseguaglianze di genere, il peggioramento misurato anche in Svizzera

    Finalmente, anche in Svizzera è stato misurato il diverso impatto della crisi COVID su uomini e donne.

    Merito della Commissione Federale delle Questioni Femminili, che, nello studio appena diffuso, mostra, come prevedibile, che le disuguaglianze di genere sono peggiorate.

    Il Governo, un anno fa, in piena pandemia, mentre gli altri paesi si erano già attivati per tentare di contrastarne gli effetti, nemmeno menzionava la she-cession, la recessione delle donne, nella sua Strategia Parità 2030.

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  • Tempesta perfetta

    Tecnicamente la tempesta perfetta rappresenta un ipotetico uragano che colpisce puntualmente l'area più vulnerabile di una regione, provocando i maggiori danni possibili. Facile comprendere perché la stessa definizione sia stata spesso utilizzata negli ultimi mesi per descrivere lo scenario economico internazionale, nel quale si cumulano problematiche diverse estremamente interconnesse, al punto da moltiplicarsi a vicenda.

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    4 min
  • Come cambia la geografia della ricchezza

    L’appuntamento è ormai rituale, ma non meno importante: anche quest’anno, infatti, all’apertura del World economic forum di Davos, è stato presentato il rapporto annuale sulle disuguaglianze, rapporto curato da Oxfam una delle maggiori organizzazioni mondiali di aiuti alla povertà con sede a Nairobi in Kenia. I dati sono di una chiarezza impressionante: durante la pandemia 573 persone hanno raggiunto lo status di miliardario, mentre circa un milione di persone sono finite in povertà estrema. La pandemia ha allargato le disuguaglianze, ha dato occasioni di forte crescita degli affari per pochi e ha ridotto le possibilità di lavoro e di reddito per un numero molto elevato di persone.

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    4 min
  • I buffetti degli azionisti

    Anche gli azionisti nel loro piccolo si arrabbiano e magari può succedere - per una volta - di prendersi una rivincita, rifilando un buffetto al management bocciandogli i lauti stipendi.

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    4 min
  • L’attuale de-globalizzazione forzata e conseguenze

    Prima o poi le virtù di un mondo interconnesso, dove i flussi di beni, servizi, persone e idee innovative avrebbero propiziato prosperità e pace, dovevano essere messe in discussione. I movimenti anti-globalizzazione ne avevano già identificato alcune ragioni: libero commercio internazionale distruttore di posti di lavoro nel mondo industrializzato; impatti ambientali negativi degli investimenti nell’estrazione di energie fossili e minerali; dominio delle mega-imprese dell’high-tech e della grande finanza; aumento delle disuguaglianze.

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    5 min
  • L’arcobaleno dell’idrogeno

    La guerra in Ucraina sta dimostrando la centralità del tema energetico in generale e della transizione energetica in particolare. Molti Paesi europei, inclusa la Svizzera, si stanno scoprendo vulnerabili: se nel breve termine, la strategia di riduzione della dipendenza dal gas naturale russo è incentrata sulla diversificazione degli approvigionamenti, nel medio e lungo termine pare proprio che il futuro sarà l’idrogeno.

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    4 min

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