“Definisci bambino” è una richiesta che non dovrebbe esistere. Eppure, è stata fatta.
Un bambino è risate, gioco, scuola, sogni, futuro. Ma a Gaza troppi bambini non possono più essere bambini. Circa ventimila bambini hanno perso la vita negli ultimi due anni a Gaza, 100 dopo il cessate il fuoco.
Un bambino è famiglia, casa, protezione, Ma in Ucraina oltre diciannovemila bambini sono stati strappati, negli ultimi tre anni, alle famiglie e deportati in Russia, privati dei loro affetti, della loro identità.
Nel mondo, oggi sono circa cinquanta i conflitti armati in corso. E quasi un bambino su cinque vive in un paese colpito dalla guerra. 473 milioni di bambini.
Le guerre cambiano nome e geografia: oggi Gaza, Ucraina, Siria, Sudan, ieri Ruanda, Sierra Leone, Congo, Bosnia. E proprio dalla Bosnia viene il racconto di un fenomeno poco noto che coinvolge ancora i bambini: i cosiddetti “figli del nemico”, bambini nati dagli stupri di guerra e dimenticati/rifiutati dalla società. Ne abbiamo parlato a scuola con Ajna Jusic, una di questi bambini, fondatrice dell’associazione "Forgotten children of war" (bambini dimenticati della guerra).
Podcast realizzato dalla 4° A Servizi per la Sanità e l'Assistenza sociale dell'istituto professionale Domenico Modugno plesso Giulia Monteleone di Conversano, Puglia.