È successo nel carcere di Prato. Un luogo che dovrebbe custodire la legalità, e che invece ha fatto spazio all’odio.
Vasile Frumuzache, 32 anni. Un nome che nelle ultime ore abbiamo sentito troppe volte. Reo confesso di due omicidi, si trova in custodia cautelare. Ma venerdì mattina, all’interno del penitenziario, è stato aggredito. Non da un altro detenuto qualsiasi. Ma da un parente stretto di una delle due donne uccise. Un’aggressione violenta: olio bollente versato sul volto. Un atto di vendetta, compiuto all’interno delle mura che dovrebbero impedire la vendetta.