C’era un «piano di battaglia». Una squadra, chiamata “Medusa”, che si incontrava nei bar, scambiava documenti riservati su chat criptate, dettagli coperti da segreto, che finivano sulla stampa in maniera sistematica, a pochi minuti da arresti, perquisizioni e interrogatori. Una squadra che il giorno prima del terremoto Qatargate, la presunta vicenda di corruzione nel cuore del Parlamento europeo, aveva già tutte le informazioni a disposizione, al punto da poter preparare in anticipo gli articoli da pubblicare il 9 dicembre 2022, quando a tutto il mondo è stato raccontato che a Bruxelles era stata scoperchiata una cupola di politici corrotti...