Edoardo Anziano, uno degli autori dell'inchiesta finalista del Premio di giornalismo investigativo Roberto Morrione 2024, racconta come sono riusciti a dimostrare che le aziende di psicologia online tracciano continuamente i dati degli utenti per scopi pubblicitari.
Replica di Unobravo e Serenis (17/01/2025)
Unobravo e Serenis prendono fermamente le distanze dalla narrativa presentata e precisano che il trattamento dei dati dei propri utenti è svolto nel pieno rispetto della normativa applicabile e a tutela della privacy.
Il servizio, a cui fa riferimento l’episodio del programma Prisma, dal titolo ”Tracciamenti": inchiesta sul tracciamento delle aziende di telepsicologia”, presenta una narrazione sensazionalistica, che vuole fare leva sulla limitata conoscenza del pubblico di temi tecnici e molto complessi legati alla gestione di cookie, dati sensibili e dati particolari (come definiti dalla normativa europea GDPR).
Unobravo e Serenis si dissociano da tali contenuti e conclusioni, che diffondono timori infondati e, fatto ancor più grave, minano la fiducia nei confronti di servizi di supporto psicologico seri, regolamentati e impegnati nella tutela della privacy dei propri utenti.
Ribadiamo con assoluta chiarezza che né Unobravo né Serenis raccolgono dati sanitari durante le sedute e che nessun dato sensibile sia mai stato ceduto o venduto a terzi.
Unobravo e Serenis si riservano di intraprendere tutte le azioni necessarie per tutelare la propria reputazione e garantire una corretta informazione, contrastando la diffusione di contenuti falsi o intenzionalmente distorti.