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Quando Samballat udì che noi costruivamo le mura,
si adirò, s’indignò moltissimo,
si fece beffe dei Giudei,
e disse in presenza dei suoi fratelli e dei soldati di Samaria:
«Che fanno questi Giudei indeboliti?
Li lasceremo fare? Offriranno sacrifici?
Finiranno in un giorno?
Faranno forse rivivere delle pietre sepolte sotto mucchi di polvere e consumate dal fuoco?»
Tobia l’Ammonita, che gli stava accanto, disse:
“Costruiscano pure! Se una volpe ci salta sopra,
farà crollare il loro muro di pietra!”
Ascolta, o Dio nostro, come siamo disprezzati!
Fa’ che i loro oltraggi ricadano sul loro capo
ed esponili al disprezzo in un paese di deportazione!
Non perdonare la loro colpa,
e non sia cancellato davanti a te il loro peccato;
poiché hanno provocato la tua ira in presenza dei costruttori.
Noi dunque ricostruimmo le mura,
che furono dappertutto innalzate fino a metà altezza;
e il popolo aveva preso a cuore il lavoro.
—
(Neemia 4:1-6 – La Bibbia)
Serie completa pensieri sul libro di Neemia
Le mura di Gerusalemme erano talmente mal ridotte che Samballat non esitò a definirle “pietre sepolte sotto mucchi di polvere e consumate dal fuoco”. Il suo compare Tobia rincarò la dose prendendosi gioco del lavoro che i Giudei stavano svolgendo: “Costruiscano pure! Se una volpe ci salta sopra, farà crollare il loro muro di pietra!”
L’impresa che Neemia e il resto dei Giudei stavano cercando di portare avanti sembrava impossibile agli occhi dei loro nemici. Come sarebbero riusciti a risistemare quelle mura in maniera efficace in un tempo così breve? Eppure i lavori procedevano spediti, le mura salivano a vista d’occhio rendendo Gerusalemme una città che sarebbe stata difficilmente attaccabile in futuro. Per questo motivo i nemici dei Giudei erano indispettiti e tentavano di scoraggiare il popolo.
Non era facile lavorare mentre i nemici cercavano di scoraggiare ma Neemia non si lasciò spaventare dall’impresa che aveva davanti, anzi proprio in mezzo all’opposizione pregò il Signore perché tenesse conto del disprezzo dei nemici e li ripagasse per il loro atteggiamento. Neemia non perse troppo tempo a dibattere con i suoi oppositori ma affidò a Dio la sua causa e proseguì con il suo lavoro.
Anche se il lavoro era difficile, Neemia e il resto del popolo continuarono a lavorare speditamente. Lì dove i loro nemici vedevano solo pietre vecchie e sepolte, Neemia guardava avanti con fiducia vedendo già il muro ricostruito con gli occhi della fede. La sua fiducia fu trasmessa anche al popolo che infatti prese a cuore il lavoro e continuò a lavorare con entusiasmo.
Ti è mai capitato di trovarti davanti a situazioni complicate,