(voce di SopraPensiero)
Il cielo azzurro può essere anche il riflesso di un mare dove il volo dei naviganti o degli animali aerei attraversa le nuvole ma anche lo spazio aperto, ampio e terso. E l’uomo ammirato fotografa con gli occhi e la mente l’azzurrità al di sopra di sé ; in quella azzurrità emerge l’intenzione di oltrepassare con un colpo d’ala i limiti umani.
Semplicità e metafora trovano un compromesso e sul loro percorso corrono i pensieri che si trasformano in azioni e ragionamenti figli della filosofia del senso comune e della ricerca psicologica. Un libro può donare tutte queste emozioni
Volare con il cervello , planare su nobili ideali , questa potrebbe essere la formula sintetica de “Il Gabbiano Jonathan Livingston”, best seller mondiale di Richard Bach con oltre due milioni di copie vendute (Edizioni Bur Romanzi, pagg. 103), romanzo accompagnato da immagini che specificano e disegnano gli slanci e le attività dei gabbiani, imponenti ed affascinanti volatili, alcuni dei quali non accettano una realtà connessa solamente al procurarsi del cibo e dell’acqua. Sicuramente delle attività essenziali ma che non possono far passare in secondo piano gli Alti Obiettivi.
Bach ha il medesimo cognome di un grande musicista e il suo romanzo si sviluppa, si sostanzia e prende forma, per un gioco del destino sui binari della sinfonia; egli è un pilota dell’aeronautica statunitense che ha saputo conciliare il lavoro fra i cieli con la passione della scrittura, attraverso un elemento di contatto : le alte vette del volo.
Jonathan decide di isolarsi dalla massa degli altri gabbiani, perché non si sente a suo agio nei panni di chi vuole solo mangiare tanto da ritenere i suoi movimenti circoscritti in quello spazio limitato. Il volo è qualcosa di più elevato, è una prospettiva protesa verso l’infinito nonostante i limiti esistenziali, è adoperare la propria intelligenza per pianificare progetti elevati, ricercare gioie pure, genuine ed incontaminate. La felicità almeno su questa terra è irraggiungibile, si possono vivere intervalli adrenalinici e momenti di serenità a lungo periodo. Ma tentare di afferrare il volo della felicità è legittimo e bisogna provarci.
L’esistenza è un esame quotidiano che si sostanzia in decisioni, dubbi e ragionamenti. Si alternano le lunghe accelerazioni e le improvvise frenate con voli e tonfi improvvisi, perché proprio dalla diatriba fra questi slanci si capisce che la perfezione è una montagna insormontabile ed il sentiero per arrivarci impervio e pieno di difficoltà .Ma.. libertà vuole dire anche sfidare sé stessi, rischiare, osare un colpo d’ala che repentinamente cambi traiettoria, per individuare la rotta che porti alla libertà ed al suo connubio con la verità.
Il messaggio di Bach è lampante, chi non cerca si ferma e non trova; la vita è e deve essere costante e continua ricerca ..
L’uomo da solo non è sufficiente a sé ; come i gabbiani ha bisogno di un riferimento, di scopi immensi e di compattarsi con gli altri volatili. Ogni esercizio legato al volo produce dei miglioramenti e garantisce l’acquisizione dell’esperienza. Seppur conseguito un volo importante, il gabbiano tende ad attribuire un senso a quel volo, facendone emergere la spettacolarità e la bellezza. Bach ci comunica la fantasia e la realtà allo stesso tempo, il suo consiglio è quello di tenere i piedi per terra per mantenere il basso profilo sinonimo di umiltà; ma al contempo durante lo scorrere delle pagine lo scrittore è in grado di donarci delle ali per coltivare i sogni, linfa della vita e battiti per il cuore oltre che per le ali.
Il pilota-poeta ha il merito di essere trasversale, messaggero di pensieri che coinvolgono tutti con il suo racconto, raccomandando al suo vasto pubblico l’arte del miglioramento e del tendere verso la perfettibilità viatico per la perfezione, elemento inaccessibile che però va inseguito . Il narratore delle altezze con parole semplici e immagini nette svela l’obiettivo di ogni uo[...]