Bisogna nutrire e manifestare rispetto verso la magistratura, soprattutto da parte delle altre istituzioni. E’ la sostanza del messaggio contenuto nel brevissimo discorso pronunciato ieri dal presidente Sergio Mattarella davanti al plenum del Consiglio Superiore della Magistratura. Il capo dello stato ha scelto il Csm per ricordare a tutte e a tutti, in particolare “alle altre istituzioni”, che lo scontro politica-magistratura si sta trasformando (o forse è sempre stato così) in un attacco sistematico dell’esecutivo contro le toghe. Prova ne è non soltanto l’insulto del ministro Nordio contro il metodo di elezione del Csm (“meccanismo paramafioso”), ma anche i reiterati attacchi anti-giudici che la presidente del consiglio Meloni fa circolare attraverso i social, incurante delle esortazioni al rispetto della magistratura fatte dal presidente Mattarella. Pubblica oggi ha ospitato Alessandra Algostino, costituzionalista dell’Università di Torino, e Mario Ricciardi, filosofo del diritto all’Università Statale di Milano.