Sicurezza e repressione. Il governo Meloni confonde la prima con la seconda. Al Senato si discute il ddl cosiddetto “sicurezza”. «Un manifesto della mentalità autoritaria», l’ha definito il costituzionalista Gaetano Azzariti. Il Quirinale ha espresso dubbi sulla costituzionalità del provvedimento. L’esecutivo e la maggioranza di destra vogliono controllare le piazze e garantire zone franche per le azioni di forze di polizia e servizi segreti. Il giurista Luigi Ferrajoli ha detto: «Costruire l’immaginario della guerra interna, civile, è il veicolo per passare dallo stato di diritto allo stato di polizia». Ospiti: Paolo Bolognesi, presidente dell’associazione familiari delle vittime della strage di Bologna, e Stefania Limiti, giornalista e saggista.