Continuano le apologie di reato: oggi vi proponiamo un inno di adulazione a El Chapo e alla sua banda di Narcos, una (probabile) diffamazione ai danni di una pubblica garante e un'istigazione al suicidio per gli adolescenti norvegesi. Come sempre, ingrediente principale di questa prelibatezza retorica è tanta, ma tanta, incapacità di analizzare in modo serio e professionale una qualsiasi tematica sociale.