La
seconda parte della puntata 50 di
Scaffali Scomposti prosegue l'intensa intervista al
Professor Giovanni Mento, focalizzandosi sul divario generazionale e sull'impatto profondo che la tecnologia ha sulla neurobiologia dei giovani. Il Professore sostiene che non siamo di fronte a una semplice incomprensione tra generazioni, ma a un
cambiamento antropologico e neurobiologico epocale innescato dalla diffusione degli smartphone e amplificato dal periodo del Covid.
I temi principali trattati in questa conclusione sono:
- L’era della dopamina immediata: Mento spiega come lo scrolling e la fruizione digitale abbiano cambiato la percezione del piacere e dell’attenzione. Un esempio curioso riguarda la musica moderna, che spesso parte direttamente dal ritornello per fornire un burst dopaminergico immediato, poiché i ragazzi faticano a tollerare le lunghe introduzioni tipiche dei brani del passato.
- "La mente è intelligente, il cervello è stupido": Con questa frase d'effetto, l'ospite chiarisce che mentre la mente può giudicare criticamente l'uso eccessivo dei dispositivi, il cervello (inteso come organo fisico) risponde passivamente a stimoli come le notifiche, che attivano circuiti di allerta e stress simili a quelli di una minaccia ambientale. Questo è particolarmente critico per i bambini, le cui fondamenta neurobiologiche vengono modellate precocemente dagli schermi.
- Il "vaso di Pandora" dei test psicologici: La discussione si sposta su un tema tecnico e deontologico: il monopolio delle case editrici sullo scoring dei test. Mento e i conduttori criticano la mancanza di trasparenza sulle proprietà psicometriche degli strumenti digitali, auspicando la creazione di alternative accademiche open access e di un modello di "University Press" per contrastare i profitti eccessivi nel mondo scientifico.
- Consigli per genitori e professionisti: Il Professore suggerisce l'importanza dell'autorevolezza genitoriale e della formazione, proponendo soluzioni pratiche come l'uso di un "cellulare familiare" invece di dispositivi personali precoci.
La puntata si chiude con consigli bibliografici a tema: Salvatore suggerisce
Neurodivergenze (di Paola Venuti e Arianna Benuto), mentre il Professor Mento consiglia il recente saggio di Stefano Vicari,
Diversamente intelligenti. L'intervista si conclude con la promessa di un futuro incontro dedicato al legame tra neuroscienze e microbiota